Nuovi mezzi e nuova unità cinofila per la battaglia antiveleno della Forestale in Abruzzo

Continua la battaglia antiveleno del Corpo forestale dello Stato Report-age.com 2016Una nuova unità cinofila del Corpo forestale dello Stato e un nuovo automezzo per rafforzare il sistema di prevenzione e repressione dell’uso illegale di veleno in Abruzzo, questa è la risposta della Forestale agli episodi di avvelenamento. L’ottima riuscita delle operazioni si deve soprattutto agli agenti e ai cani antiveleno. Grazie a questo importante apparato di risorse e mezzi, oggi rafforzato, si potrà fare ancora di più. Lo scorso anno è stato possibile, prima volta in regione, identificare 2 avvelenatori.

Corpo forestale dello Stato Report-age.com 2016Sono stati presentati oggi, grazie al protocollo d’intesa tra Corpo forestale dello Stato e i 3 Parchi nazionali abruzzesi sottoscritto nel 2014, la nuova unità cinofila antiveleno che opererà presso il Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise (Pnalm) e il nuovo automezzo attrezzato per l’impiego dei Nuclei cinofili a disposizione nel Parco nazionale del Gran Sasso e monti della Laga. L’uso illegale del veleno è oggetto di attento monitoraggio da parte del Cfs, sia in chiave di prevenzione che repressiva. Dal 2011 ad oggi i Nuclei cinofili antiveleno del Corpo forestale dello Stato hanno effettuato 168 ispezioni urgenti, rinvenendo 132 esche e 36 carcasse di animali avvelenati, la forestale ha impiegato circa 1.800 ore di lavoro sul campo con un lungo cammino: 25 mila 200 chilometri percorsi, eseguendo in particolare 150 ispezioni preventive con 950 ore di lavoro e 16 mila 500 chilometri per portarle a termine.

Continua la battaglia antiveleno del Corpo forestale dello Stato Report-age.com 2016Grazie alle scrupolose investigazioni, alla localizzazione delle esche e all’analisi criminale del fenomeno con l’esame dei principi attivi rilevati nelle carcasse e nelle esche, compiuto dall’Istituto zooprofilattico sperimentale di Teramo, sono stati individuati nel 2015 – per la prima volta in Abruzzo – 2 avvelenatori, uno in provincia di Teramo e uno nel territorio del Parco nazionale della Maiella. Resta fondamentale la tempestiva segnalazione dei casi di avvelenamento degli animali ed è importante contattare il numero di emergenza ambientale: 1515.

Attività dei gruppi cinofili antiveleno Cfs

Cane antiveleno Cfs Report-age.com 2016