La Regione riordina la rete dei trasporti, manca la linea Sulmona-Roma

Valle Peligna. Il Consiglio regionale ha approvato la nuova legge sul riordino della rete dei trasporti pubblici e, per i servizi minimi, sembra proprio che la sola linea a restare esclusa dal Piano sia la Sulmona, Avezzano, Roma. La valle Peligna viene smantellata, tutti se ne accorgono, ma finisce qui.

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Viadotti autostrada dalle Marane di Sulmna Foto Maria Trozzi Report-age.com 2016
Panoramica Sulmo Foto trozzi tutti i diritti riservati

Quanto accaduto in Regione verrebbe giustificato, questa volta, dal fatto che la Sulmona Roma è considerata una linea di trasporti commerciale e così non è inserita fra le tratte stradali a contribuzione pubblica. Sta accadendo per la rete ferroviaria (Sulmona-Roma), per la variante autostradale (A24/A25) è accaduto con l’esclusione della città dai poli di attrazione e c’è persino chi in Regione ritiene queste mancanze automatismi di sistemi, facendo credere che siano ad effetto nullo. E ancora per il mancato riconoscimento dell’area di crisi, così per il sistema sanitario, per il Masterplan che con circa 10m milioni di euro interamente dedicati alla Badia morronese non offre nemmeno uno posto di lavoro, quasi ci fosse un piano atto a demolire l’entroterra. Intanto a Sulmona si consumano le ultime battute insipide di una campagna elettorale con pochi contenuti e davvero poco sentita dalla popolazione. A questo punto occorre davvero, per l’entroterra abruzzese, una vertenza a 360 gradi verso Regione e Governo che hanno deciso di mettere una croce per le aree  più deboli e indifese.

mariatrozzi77@gmail.com

(24/05/2016 – 18:42) – Il Consiglio regionale riunito in seduta straordinaria ha respinto, a maggioranza, il documento presentato dai gruppi consiliari di centro-destra. Il documento del centro-destra allegato alla richiesta di Consiglio straordinario impegnava il Presidente della Giunta regionale: a favorire l’immediata approvazione del Piano Regolatore Portuale di Pescara con la conseguente apertura della diga foranea; ad eseguire i lavori di dragaggio del Porto di Ortona; ad ottenere l’eliminazione delle tasse aeroportuali e la rimodulazione dell’Accordo di Programma Quadro al fine di giungere ad un nuovo contratto di servizi con Ryanair per tre anni; ad esprimere parere formale contrario alla rimodulazione del tratto autostradale A24-A25 proposto dalla concessionaria Strada dei Parchi; ad esprimere parere contrario al trasferimento della gestione con pedaggio dell’asse attrezzato Chieti-Pescara e della Strada Statale 80 Teramo-Mare; a mettere in campo provvedimenti per la introduzione della vendita dei biglietti a bordo da parte dell’autista con le modalità previste dalle Leggi e dal Contratto Collettivo Nazionale degli Autoferrotranvieri. In aula la maggioranza ha presentato un secondo documento che ha prevalso nella votazione. Il documento della maggioranza impegna il Presidente della Giunta regionale a: procedere alla pianificazione degli interventi con le Regioni adriatiche con riferimento agli investimenti infrastrutturali nella logica della rete Ten-T; dare attuazione all’intesa raggiunta con la Regione Lazio proponendo, entro i termini previsti dal decreto, la costituzione dell’autorità Portuale Civitavecchia Ortona, anche prevedendo forme e modalità atte a garantire autonoma attività amministrativa, autorizzativa e programmatica in capo del sistema portuale abruzzese; proseguire l’impegno per la salvaguardia dell’aeroporto d’Abruzzo a seguito degli esiti dell’incontro con il Ministro Graziano Delrio del 7/4/2016; procedere alla definitiva riorganizzazione di Tua e del sistema e del Trasporto Pubblico Locale (Tpl) con l’obiettivo di evitare ulteriori riduzioni di risorse dovute alle penalità e il mancato rispetto degli indicatori comuni in tutta Italia; a porre in essere politiche attive di incentivazione all’uso del mezzo pubblico anche attraverso la trasformazione degli attuali titoli di viaggio che tendono all’uso facile del mezzo pubblico ed in futuro al biglietto unico regionale gomma-ferro; ad investire sullo sviluppo della mobilità su ferro, anche in ragione della capacità da potenziare di Sangritana sul trasporto passeggeri e merci; a stanziare, in occasione della prossima variazione di bilancio, una somma pari ad euro 5 milioni per ripristinare il Fondo Unico Regionale per il Tpl relativo al 2016.
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