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Un albero del caro estinto. L’urna bios col seme della vita

É rivoluzionaria e sta cambiato, nel mondo, il volto dei luoghi di riposo. Così anche in Italia l’atteggiamento sta cambiando e, un tantino oltre, parliamo di Ambiente e Vita per un settore tanto delicato e sensibile con l’invenzione del secolo, l’urna bios. La capsula col seme è un passo avanti in Abruzzo, regione verde d’Europa, ed è molto richiesta anche in valle Peligna dove a rendere possibile il servizio è l’imprenditore Ennio Caliendo (clicca qui)

Si può segliere il seme dell’albero da piantare dedicato al proprio caro. In controtendenza alla scure dell’uomo che ha condannato a morte la vegetazione, interi boschi e filari monumentali di piante secolari che rischiano l’estinzione e un grigio ricordo. Non ci sono soldi e così la scusa è che le piante sono malate oppure ostruiscono chissà quale corso d’acqua. Complice la Spending review, chi dovrebbe amministrare non sa più mantenere, sa solo eliminare alla radice. L’aria è malata e gli alberi possono fare molto per ridurre l’inquinamento, anche questa iniziativa può contribuire a migliorare la qualità della vita e a sostenere le battaglie ecologiste, L’idea di un albero del caro estinto è geniale.

La legge 10/2013 dispone, ad esempio, di mettere a dimora un albero per ogni nuovo nato o adottato, in breve per ogni iscrizione all’anagrafe, questo dal 16 febbraio 2013 per tutti i comuni con oltre 15 mila abitanti che dovrebbero destinare un’area urbana a nuova piccola forestazione con posa di piante autoctone. Quante delle amministrazioni rispetto il dispostitivo? La risposta è scontata.

Per i defunti la questione non è tanto diversa e la rinascita, per il momento, è affidata soprattutto ai familiari che nel ricordo di chi non c’è più si legano ad un’altra vita che prende corpo dal ricordo, vive e cresce in armonia con la Natura. L’urna bios ne è il contenitore, il tempio, il grembo, che soddisfa le richieste di tanti che affidano l’essere stato in vita alla vita che sarà. Si tratta di una capsula speciale completamente biodegradabile ideata per accogliere le ceneri del defunto e che porta con sé un seme da tenere nel contenitore, a sceglierne la specie sono i familiari del caro estinto. L’urna è perfetta per consentire la corretta crescita di un albero così piantato con i resti della persona amata. Anche questa è una risposta al grigiore della città, all’antropizzazione smodata, alla cementificazione selvaggia, alla spersonalizzazione, ai luoghi che mendicano verde e sono poveri di vita. Così come nel cuore, tra gli spazi più cari tornerà a vivere qualcosa di buono. Per ulteriori informazioni impresa di onoranze funebri di Ennio Caliendo, Sulmona (Aq).

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