Eseguite le condanne per il crollo della Casa dello studente, in carcere i tecnici

L’Aquila. Sono state eseguite oggi le condanne a 4 anni di reclusione per omicidio colposo, disastro e lesioni, per Pietro Centofanti, Tancredi Rossicone e Berardino Pace. 

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Foto Maria Trozzi

Questa mattina Centofanti e Pace sono stati accompagnati in carcere. Il primo professionista è stato tradotto nella casa di reclusione di Rebibbia perché stava lavorando nei pressi della Capitale e l’altro tecnico si trovava a Pratola Peligna (Aq) ed è stato assegnato all’istituto di pena di via Lamaccio a Sulmona (Aq). Ad eseguire le condanne, confermate dalla IV sezione penale della Corte di Cassazione, sono stati i carabinieri della provincia dell’Aquila, i militari dell’Arma di Sulmona e Pratola Peligna, e i carabinieri di Acilia, frazione di Roma. L’umanità non è mancata e non mancherà nei confronti di questi professionisti che hanno sbagliato, è vero, ma hanno diritto alla vita e alla vita del diritto. L’11 maggio la Cassazione ha confermato, per i tecnici, la sentenza del 28 aprile 2015 pronunciata dai giudici di II grado dell’Aquila che così hanno condannato 4 degli imputati nel processo celebrato per accertare le responsabilità sul crollo della Casa dello studente, avvenuto con il terremoto del 6 aprile 2009 in cui sono morti 8 giovani: Hamade Hussein 21 anni – medicina, Angela Cruciano 21 anni – ingegneria, Luca Lunari 20 anni -ingegneria, Luciana Capuano 19 anni – medicina, Alessio De Simone 24 anni – laureato in informatica, specialistica; Davide Centofanti 20 anni, Francesco Esposito (vigilante), Marco Alviani 23 anni – psicologia. Già oggi i difensori di Centofanti e Pace hanno provveduto a depositare, presso il tribunale di sorveglianza dell’Aquila, l’istanza di ammissione alla pena alternativa. Per i tecnici l’ammissione alla misura detentiva alternativa non è automatica, la condanna supera i 3 anni di reclusione e per essere ammessi occorre aver acquisito la posizione giuridica di detenuto così per farne esplicita richiesta.

Pietro Centofanti, Berardino Pace e Tancredi Rossicone, erano i tecnici responsabili, 16 anni fa, della ristrutturazione dell’immobile scolastico. Automatica invece è l’ammissione a misura alternativa per Pietro Sebastiani, ai tempi presidente della Commissione di collaudo, la Cassazione ha confermato a Sebastiani la pena di 2 anni emesi di reclusione.

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Crollo casa dello studente, confermate le condanne in Cassazione