Pecora Day: pecore in passerella tra clonazioni e trattati che minacciano l’italianità

L’Aquila. Transumanza di greggi e pastori dedicata, prima volta in assoluto domani, agli ovini nostrani. Le pecore saranno festeggiate in tutto il capoluogo di regione, si stenderà per loro il tappeto rosso con passerella di razze, ma anche competizioni di tosatura “dopo essere state a lungo dimenticate” scrive la Coldiretti dell’Aquila che organizza l’iniziativa. La pecora torna anche di moda negli allevamenti. Occasione, quella di domani, per ricordare Dolly e fare il punto sulla questione clonazione, ma anche sul Trattato transatlantico del commercio e degli investimenti (Ttip).

Foto copertina Maria Trozzi

Pecora Day l'AquilaAppuntamento alle ore 9 allora, con migliaia di agricoltori, al Centro universitario sportivo, località Centi Colella. Per l’occasione l’associazione dei coltivatori diretti punta il dito sui nodi critici del negoziato sul Ttip che metterebbe in crisi i più prestigiosi prodotti alimentari italiani, dal pecorino friulano a quello romano e abruzzese, fino al rischio di altra carne e altro latte prodotti da animali trattati con ormoni o addirittura clonati che sono ammessi negli Stati uniti d’America. Si farà anche punto sul day after, per sapere cos’è cambiato da quel momento: dalla pecora Dolly, clo-nata appunto nel 1996. Sono trascorsi 20 anni esatti. Come non ricordare poi che la pecora è testimonial della campagna di sensibilizzazione che cade puntuale a 15 anni dall’approvazione della legge di orientamento 228/2001 per la rinascita dell’agricoltura italiana estendendo i confini dei campi all’imprenditorialità agricola ed a nuove opportunità di lavoro nell’agribenessere, nella tutela ambientale, nel risparmio energetico, nelle attività sociali, nella trasformazione aziendale e nella vendita diretta.

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