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Introdacqua. Crollo del ‘nuovo’ Palasport: sopralluogo del Procuratore, sequestrati gli atti in Comune

Sulmona (Aq). La Procura della Repubblica di Sulmona avvia l’inchiesta sul caso del crollo del ‘nuovo’ Palsport di Introdacqua e l’indagine procede spedita per accertare le responsabilità. Dal 27 aprile è stata posta sotto sequestrato l’intera area dell’impianto, il 3 maggio è stato nominato un consulente ed è stato eseguito un primo sopralluogo nell’impianto sportivo con il Procuratore capo del Tribunale di Sulmona, Giuseppe Bellelli. Soprattutto, sono stati sequestrati i documenti relativi all’impianto tutti recuperati dagli uffici comunali.

Aggiornament0 1 e 2Archivio

Decreto di sequestro del palasport di Introdacqua Report-age.com 2016La Procura della Repubblica di Sulmona prova a far luce sulle responsabilità per il crollo del tetto dell’impianto sportivo di Introdacqua, avvenuto nel 2012, a meno di 4 anni dall’inaugurazione della struttura. Dopo anni di battaglie e le innumerevoli segnalazioni dei cittadini, a trattare il caso è stato il corrispondente di Striscia la notizia (programma di Antonio Ricci trasmesso su Canale 5 – Mediaset), Gimmi Ghione, che ha voluto constatare di persona lo stato della struttura e così lo scorso 13 aprile, ad Introdacqua, ha intervistato anche Licia Mampieri, consigliere di minoranza che da anni chiede di accertare le responsabilità sul crollo di quell’opera nuova di zecca.

Gimmi Ghione di Striscia la notizia con Licia Mampieri Report-age. com 13.4.2016

Ghione con Mampieri

La storia del Palasport. Un caso emblematico quello della nuova struttura sportiva del comune Peligno realizzata con uno stanziamento di 800 mila euro, finanziato interamente dalla Regione, 24 anni fa, per realizzare un impianto che avrebbe dovuto garantire a ragazzi, ragazze e professionisti lo svolgimento di attività sportive e gli allenamenti di squadre anche a livello dilettantistico. I lavori per costruire il Palasport partirono nel 1991 e proseguirono sino al 1995. L’edificio era pronto, ma per inaugurarlo occorsero quasi 14 anni.  Questo “Per le indispensabili verifiche tecniche” dichiarò ai tempi il vice sindaco di Introdacqua, Orlando Orsini. Dopo i permessi e qualche leggera rifinitura negli spogliatoi, nel 2008, l’impianto fu inaugurato, ma venne chiuso l’11 febbraio 2012 per il crollo del tetto causato dal peso della neve. Un edificio nuovo di zecca dunque che non avrebbe dovuto cedere a quel modo e fare quella brutta fine.

Il 10 febbraio 2012 nevicava, dunque già il giorno precedente al crollo del Palasport l’allerta meteo si era trasformato in stato di emergenza neve per la valle Peligna. Proprio nella struttura, quella sera, era presente una squadra di calcio di Sulmona che allenava le sue giovani promesse proprio in quell’impianto, vista l’indisponibilità delle strutture sportive del capoluogo Peligno. “Una strage sfiorata – denunciò allora, in un comunicato, il gruppo consiliare Uniti per Introdacqua – sono episodi che non dovrebbero accadere soprattutto in edifici comunali che servirebbero come ripari da quelle che vengono considerate calamità naturali. E’ inconcepibile pensare che una nevicata, pur abbondante o considerata eccezionale, faccia implodere la copertura di un struttura di questo profilo da poco inaugurata”. Nello stesso mese del crollo, l’allora primo cittadino Giuseppe Giammarco dichiarò che avrebbe presentato un esposto in Procura. A quanto sembra, per 4 anni, nessun intervento sulla struttura è riuscito a contenere i danni per salvare quanto restava dei locali. Tanto che oggi, le condizioni dello stabile, rendono difficile e dispendioso un eventuale recupero. Una vera e propria battaglia per la trasparenza è quella portata avanti dai consiglieri comunali Uniti per Introdacqua, in prima linea Mampieri, politica e attivista del posto. Il gruppo consiliare, marzo scorso, per l’ennesima volta ha chiesto un Consiglio comunale per discutere sui fatti inerenti il crollo del palazzetto. Nulla di fatto, l’assise civica non si riunisce ed è costretto ad intervenire il prefetto dell’Aquila, Francesco Alecci, per confermare ulteriormente che la richiesta della minoranza era pienamente conforme a tutte le disposizioni normative. Alla seconda diffida, al sindaco della località, Teranzio Di Censo, viene ordinata l’immediata convocazione dell’assise civica, svolta il 22 marzo.

Giuseppe Bellelli

Giuseppe Bellelli

Non si sono dati per vinti i cittadini e ad aprile Striscia la notizia arriva in paese per occuparsi del caso con il giornalista Ghione. Il sindaco Di Censo non viene ascoltato dal corrispondente e il primo cittadino sembra rimanere turbato. Nel frattempo la Procura ha aperto un fascicolo e il primo martedì di maggio, dagli uffici del municipio di Introdacqua, su disposizione del Procuratore, le forze dell’ordine hanno recuperato tutti gli atti amministrativi e i documenti relativi alla struttura che sono stati sequestrati e depositati nella sezione di polizia giudiziaria (Carabinieri e Polizia), ora al vaglio degli inquirenti. Questo per riannodare i fili di un caso che sembra isolato, ma che potrebbe aprire la strada per indagare su altre strutture del comprensorio peligno chiuse e da tempo immemorabile negate alla comunità.

mariatrozzi77@gmail.com

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Sotto sequestro da ieri il Palasport di Introdacqua: la battaglia continua Aprile 2016

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