Bocconi avvelenati: 2 vittime al Bosco di Sant’Antonio

Bocconi avvelenati Report-age.com 2016 (1)Pescocostanzo (Aq). Questa volta i bocconi avvelenati mietono vittime nel bosco di Sant’Antonio, nel Parco della Maiella. Sono  2 gli animali uccisi dal veleno in questa settimana e l’associazione Dalla Parte dell’Orso chiede una bonifica. I bocconcini sono stati seminati nei pressi di una fattoria, in un’area frequentata da specie in via d’estinzione. Lupo, caprioli, orso bruno marsicano e tanti altri animali sono in pericolo, così come sta accadendo in Trentino. 

Aggiornamento

Bosco di Sant'Antonio foto Maria Trozzi
Foto Maria Trozzi

A farne le spese sono stati 2 cani, border collie, di una masseria nelle vicinanze. Uno degli animali è morto ieri, l’altro 2 giorni fa. Ad ucciderli sarebbero state le dosi massicce di lumachicida, metaldeide usato in agricoltura. “Somministrato con bocconi distribuiti nell’area da personaggi senza scrupoli, veri criminali che per motivi abbietti, attentano alla vita della preziosa fauna selvatiche dell’area – scrive in una nota l’associazione Dalla Parte dell’orso – L’aerale è quello frequentato anche dai nostri preziosi orsi, oltre che da lupi e rapaci. Sono di alcuni giorni fa le belle immagini del nostro amico Santoleri che riprendevano una coppia di orsi in accoppiamento nel Parco Maiella, a conferma del tentativo di reinsediamento stabile del plantigrado nell’area. Auspichiamo la più approfondita indagine per scoprire i responsabili e soprattutto che si proceda alla bonifica del territorio interessato per scongiurare altri pericoli per la fauna selvatica e animali domestici e le stesse persone che abitano o frequentano – precisa l’associazione animalista  –  Il Bosco Sant’Antonio è una delle località di maggiore interesse per il turismo naturalistico, frequentato da molte famiglie. Ricordiamo ancora, le responsabilità ed i compiti delle autorità pubbliche in questi casi.


Ministero salute
Ordinanza del 10 febbraio 2012
Norme sul divieto di utilizzo e detenzione di esche o bocconi avvelenati

(12A02888) 

Art. 4
1. Il sindaco, a seguito delle segnalazioni di cui all’articolo 2,
comma 1 (segnalazione del veterinario – ndr) da’ immediate disposizioni per l’apertura di un’indagine da
effettuare in collaborazione con le altre Autorita’ competenti.
2. Il sindaco, entro 48 ore dall’accertamento della violazione
dell’ articolo 1, provvede ad individuare le modalita’ di bonifica
del luogo interessato dall’avvelenamento nonche’ a segnalare con
apposita cartellonistica e a intensificare i controlli da parte delle
Autorita’ preposte.

Bosco di SantAntonio Foto Maria Trozzi Report-age.com 2016
Bosco di Sant’Antonio Foto Maria Trozzi

“La cosa che infatti ci interessa e che venga subito data la massima informazione sui fatti, sui rischi e sulle misure adottate.  Si parla infatti di cartellonistica – concludono i volontari Dalla Parte dell’Orso sulla bacheca Facebook  dell’associazione –  Lo diciamo perché, spesso avviene il contrario. Nessun intervento dei sindaci e cortine di silenzio sui fatti specie se si tratta di aree protette. Mentre invece sappiamo quanto sia importante la mobilitazione della opinione pubblica a tutela del patrimonio naturalistico.  solo l’occasione per tornare a sollecitare l’approvazione definitiva della legge regionale sui bocconi avvelenati che introduce misure aggiuntive per combattere il fenomeno”.

mariatrozzi77@gmail.com

Archivio

SOS Bosco di Sant’Antonio: disintegrati i divieti di pascolo e capitozzature 26.7.2015

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