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Onore al Maresciallo Lattanzio nell’anniversario della sua morte

Pacentro (Aq). Quasi sembra che stia lì per arrivare e Pacentro è in attesa di rivederlo e riabbracciarlo. Vicino al Comandante della Legione Carabinieri Abruzzo, il generale Michele Sirimarco, c’è il fratello Antonio Lattanzio e le sorelle Rosaria e Bambina, Amelia è in Australia, Silvana in America. Franco Lattanzio viene ricordato con affetto, dalla sua gente, e dai Carabinieri con grande onore. Mai dimenticato, i colleghi lo tengono sempre nel cuore, ha servito il suo Paese all’estero e ha dato la sua vita per la libertà di tutti. A ricordare la sua figura è il  generale Sirimarco: “Lattanzio aveva un ruolo rilevante presso il Nucleo investigativo del Comando provinciale Carabinieri di Chieti”. Il Maresciallo aiutante sostituto ufficiale di pubblica sicurezza, Franco Lattanzio, era originario di Pacentro, morì 10 anni fa in un attentato terroristico che costò la vita a un Ufficiale dell’Esercito italiano, un Militare rumeno e 3 Marescialli dell’Arma dei Carabinieri impiegati in Iraq nell’ambito della missione Antica Babilonia” ricorda nei saluti il generale.

Aggiornamento

É trascorso un decennio, si sente dai discorsi, si vede da qualche ruga sul volto dei protagonisti di questa storia di pace, nata dalle ceneri di una guerra devastante, tra le tante in Medio Oriente, in cui sono intervenuti i militari italiani. La guerra è ancora lì, il terrorismo peggio, anche per questo è il momento di onorare chi serve la Pace e ricordare una vittima abruzzese della guerra in Iraq che, tra il 2003 e il 2006, costò il sacrificio di 50 esseri umani, tra queste vittime anche 25 militari delle forze armate italiane dell’Operazione Antica Babilonia. In una importante missione militare, nella Primavera 2006, perse la vita Franco Lattanzio, Maresciallo dei Carabinieri di Pacentro. Era il 27 aprile, esattamente 10 anni fa e il giovane militare era atteso in paese, doveva rientrare i primi di maggio. E fa un certo effetto sentire oggi dal fratello Antonio che il figlio Giuseppe sta seguendo le orme dello zio, ma l’amore per l’Arma dei Carabinieri è soprattutto stare vicini alla Famiglia, è anche donarsi e ricevere in un continuo rigenerarsi. Puntuali come gli svizzeri i carabinieri, alle ore 18.30, hanno dato il saluto a Lattanzio nella cappella di famiglia  del cimitero che oltre alle spoglie del militare accoglie piccoli ricordi del giovane e cornici con le immagini di amici e colleghi. Spesso alcuni si ritrovano lì dinanzi a salutarlo, soprattutto nei momenti importanti, nei giorni felici e nelle ricorrenze speciali. Per la deposizione della corona al monumento dei Caduti, in piazza Franco Lattanzio, non mancano i bambini della scuole materne ed elementari della graziosa località montana, in prima fila composti e silenziosi. Alle 19.30 sono proprio i giovanissimi ad aprire il corteo con il tricolore. A raggiungere la chiesa della Madonna della Misericordia sono il prefetto Francesco Alecci, il Comandante Sirimarco con i carabinieri del Comando provinciale, di Sulmona (Aq) e della stazione e i cc in concedo, il sindaco Guido Angelilli accompagnato dal procuratore capo di Sulmona, Giuseppe Bellelli, e il presidente della Provincia, Antonio De Crescentiis. Un fiume in piena, la comunità intera di Pacentro, amici, colleghi e parenti del Maresciallo Lattanzio sono lì a salutarlo. Il vescovo della diocesi di Sulmona-Valva, Angelo Spina, ha poi celebrato messa.

mariatrozzi77@gmail.com 

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