Migranti ammassati in locali in pessimo stato. Chiusa una struttura, interviene Di Giandomenico

Sulmona (Aq). Letti accatastati, sporcizia e cibo per terra, incrostazioni e infiltrazioni d’acqua, una coppia sistemata in un sottotetto non più alto di un metro, barriere architettoniche e sovraffollamento in ambienti considerati non idonei, è in queste condizioni che per più di un anno sono stati ospitati una ventina di migranti. Dopo il blitz del Nucleo antisofisticazioni e sanità dell’Arma (Nas) è stato disposto lo sgombero dei 2 appartamenti su corso Ovidio, per carenze igienico sanitarie, in questi locali erano stipati 28 futuri richiedenti asilo che la Prefettura sta trasferendo altrove. 

Aggiornamento

Alberto Di Giandomenico Report-age.com 2014
Alberto Di Giandomenico

Sull’operazione compiuta giovedì sera dai Nas, con i Carabinieri di Sulmona e della Asl, interviene il movimento salviniano locale che, con soddisfazione, ha accolto la notizia dell’interessamento delle istituzioni e del controllo del militari dell’Arma finalizzato alla verifica delle condizioni igienico sanitarie della struttura gestita dalla Ipab Casa Santa dell’Annunziata. All’ente di beneficenza sono state chieste le certificazioni di conformità e abitabilità dei locali e degli impianti elettrici e idraulici che il presidente della Casa Santa dell’Annunziata, Dario Recubini, dovrà fornire entro mercoledì.  “Se le irregolarità cui accennano i media locali dovessero essere confermate è certo che i richiedenti asilo dovranno essere trasferiti in altra struttura maggiormente idonea – dichiara Alberto Di Giandomenico, candidato sindaco di Sovranità Sulmona. Dei 28 migranti, tenuti dalla Casa sabta, 20 saranno infatti trasferiti, oggi stesso, nel centro di accoglienza di Avezzano (Aq) e altri 8 saranno accolti in una struttura di Piazzoli (Aq). “I bandi per l’accoglienza dei richiedenti asilo prevedono specifici standard che le strutture devono rispettare ed è interesse di Sovranità, così come dovrebbe essere interesse della futura amministrazione, esigere che vadano prese in considerazione prima le forti problematiche della nostra gente –  conclude il candidato sindaco Di Giandomenico – Le nostre famiglie senza casa, i nostri giovani senza lavoro, i nostri artigiani e commercianti senza alcuna prospettiva futura, secondo noi devono e dovranno avere la massima priorità per riportare Sulmona a essere una città in cui è possibile vivere”.

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