Protesta contro il premier all’Aquila: Interrogazione del M5S per chiarire sulle denunce

Foto Maria Trozzi ©Report-age.com
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Roma. “Non vorremmo che si arrivasse al punto in cui l’atto stesso della protesta al presidente del consiglio diventi un comportamento di per sé da censurare” così il deputato del Movimento 5 stelle, Gianluca Vacca, dichiara nell’interrogazione parlamentare che domani sarà depositata per fare chiarezza sui fatti del 25 agosto e sulle denunce che sarebbero indirizzate a una decina di ragazzi in protesta durante la visita del premier Matteo Renzi all’Aquila, inavvicinabile quel giorno. Una poliziotta rimase ferita al volto, nel tentativo di fermare un giovane che si divincolava e così finì contro un palo in ferro, di un ponteggio di un palazzo in costruzione, celato dalle asole a occhiello della rete arancione che confondevano lo spazio interno all’impalcatura. E’ capitato anche d’incontrare su via Crispi, circa un’ora dopo l’incidente, un ragazzo con una evidente ferita alla testa che ha raccontato di aver ricevuto una manganellata da qualcuno mentre era girato di spalle (2° video qui). 

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“Da notizie di stampa apprendiamo che ci sarebbero state delle denunce in seguito alla passerella di Renzi a L’Aquila di 9 mesi fa. Siamo sempre per il rispetto della legge e per le forme di protesta pacifiche e democratiche e crediamo che qualsiasi abuso debba essere sanzionato, ma dalle testimonianze degli eventi di quella giornata sembrerebbe che tutto si sia svolto regolarmente e senza nessun comportamento violento o aggressivo. Non vorremmo che si arrivasse al punto in cui l’atto stesso della protesta al presidente del consiglio diventi un comportamento di per sé da censurare; domani quindi depositeremo un’interrogazione parlamentare a prima firma Vacca per chiedere chiarimenti alla Presidenza del Consiglio e al Ministero dell’Interno” si conclude la nota della segreteria dell’onorevole Gianluca Vacca, che annuncia l’interrogazione parlamentare.