Centro riabilitazione autismo: sull’appalto aquilano stessi dubbi sollevati per quello peligno

Alla luce dei dubbi che anche dall’Aquila si sollevano sulle procedure per la gestione e l’accreditamento del Centro di riabilitazione per l’autismo, i sindacati delle professioni medico- infermieristiche, Cisal-Fp e Nursid, tornano a chiedere un intervento, ai massimi livelli, per bloccare la delibera del 10 luglio scorso con cui l’allora manager della Asl1, Giancarlo Silveri, aggiudicava la gara per l’assistenza sanitaria nella residenza protetta e centro di riabilitazione per l’autismo di Pratola Peligna (Aq).  

Le modalità di svolgimento della gara d’appalto per il Centro di riabilitazione per l’autismo dell’Aquila (aggiudicata con delibera n. 1719 del 9 ottobre 2015) hanno spinto la Fondazione Paolo VI a promuovere un ricorso contro il bando per l’affidamento del servizio. I dubbi dell’arcivescovo Tommaso Valentinetti sono simili a quelli delle organizzazioni sindacali che il 10 settembre scorso, con un esposto, hanno chiesto la sospensione, per vizi di legittimità, della delibera n. 1178 di luglio con cui si aggiudicava la gara europea a procedura aperta per la residenza protetta e il Centro di riabilitazione per l’autismo di Pratola Peligna (Aq).

Cosa non va nella delibera di luglio. Idoneità della struttura e accreditamento dell’aggiudicatario non sono chiari, denunciano Cisal-Fp e Nursid. In breve, per il Centro diurno di riabilitazione per l’autismo, ma lo stesso vale per la Residenza protetta di riabilitazione psichiatrica (sempre di Pratola), nel sito Web della Regione non ci sarebbe conferma né dell’esistenza dell’autorizzazione, né dell’accreditamento, né dell’esistenza di accordi contrattuali e non è chiaro poi se la struttura sia pubblica o privata, l’una o l’altra definizione cambierebbero di molto la questione. Se il centro risultasse accreditato allora dovrebbe essere solo l’imprenditore privato, a sue spese, a dotarsi dell’organico necessario e non la Asl. Per legge poi un centro diurno per l’autismo va gestito in collaborazione e convenzione con Fondazioni del privato-sociale della Regione di esperienza allora per i sindacati sarebbe anche necessario verificare la disponibilità delle fondazioni esistenti nel territorio a gestire il Centro di Pratola su base convenzionale. Inoltre, da una verifica sommaria dei posti letti sembra che la previsione per la struttura di Pratola determini un superamento del numero complessivo dei posti assegnati dalla Regione alla Asl1. Ciò determinerebbe un aumento dei costi non autorizzato, assurdo se si parla di razionalizzazione della spesa sanitaria e la determinazione appare inopportuna se è tuttora in corso la revisione del Servizio/sistema sanitario regionale e del relativo budget di funzionamento.

Le puntuali osservazioni delle organizzazioni sindacali, assistite dallo studio legale Candido, fanno scattare, il 5 ottobre, una richiesta di verifica al dirigente del Servizio ispettivo del dipartimento per la salute e il welfare regionale al manager Silveri, dimessosi nel frattempo dall’incarico, per accertare quanto segnalato dai 2 sindacati anche sui prerequisiti dell’autorizzazione e dell’accreditamento della struttura Peligna dato che il finanziamento dell’attività assistenziale è a carico dei fondi di bilancio della Asl, alimentati dal Fondo sociale regionale (Fsr). Inutile dire che non si sa più nulla nemmeno delle controdeduzioni dell’Azienda sanitaria locale.

L’importo complessivo presunto di 8 milioni e 500 mila euro non sembra mandare in fibrillazione gli amanti della razionalizzazione della spesa sanitaria almeno per questa gara europea, a procedura aperta, di affidamento quinquennale del servizio di riabilitazione psichiatrica nel centro di riabilitazione per l’autismo di Pratola. La gara in questione è divisa in 2 lotti: uno per il servizio di riabilitazione psichiatrica (importo di circa 6 milioni e 500 mila euro), l’altro per il servizio di riabilitazione per l’autismo (circa 2 milioni di euro).

I sindacati Peligni di categoria tornano a scrivere al Presidente della Regione Abruzzo Luciano D’Alfonso, all’assessore regionale alla sanità Silvio Paolucci, al ministro della salute, Beatrice Lorenzin, al responsabile della trasparenza e della lotta alla corruzione e al direttore sanitario aziendale della Asl Avezzano Sulmona L’aquila e per conoscenza alla presidenza consiglio dei Ministri, del dipartimento della funzione pubblica, al Nucleo antisofisticazioni di Pescara, all’autorità nazionale Anticorruzione  e al direttore generale Rinaldo Tordera.

Insistono Cisal-Fp e Nursid per un interessamento e intervento degli uffici anche alla luce dei motivi di impugnazione addotti dalla Fondazione Paolo VI riguardo al bando di gara per l’aggiudicazione dei servizi sanitari del Centro per l’autismo

Si chiede inoltre: di verificare se la dotazione strutturale (fabbricati e pertinenze) e funzionale (dotazioni strumentali ed assetto funzionale) dei Centri e dei Servizi di Riabilitazione psichiatrica di Pratola Peligna e di L’Aquila abbiano conseguito positive verifiche e se esistano le formali autorizzazioni di legge propedeutiche all’espletamento delle delicate funzioni sanitarie di cui trattasi; – di verificare se la Cooperativa Sociale a r.l. denominata “Lavoriamo insieme”, aggiudicataria dell’appalto per l’esercizio di attività sanitaria di riabilitazione psichiatrica (delibera n. 1719/2015) presso il Centro per l’autismo dell’Aquila sia in possesso dei requisiti di legge, delle autorizzazioni e degli atti di accreditamento e relative convenzioni, non risultando la suddetta cooperativa compresa negli elenchi dei soggetti autorizzati o accreditati presso la Regione Abruzzo per l’esercizio – a valere sul Fondo sanitario regionale (e, per esso, sul bilancio della Asl) – di attività sanitaria di riabilitazione psichiatrica. Peraltro sul management di questa Cooperativa mi riservo di fornire ulteriori informazioni direttamente al NAS ovvero alla competente Autorità. 

Al Responsabile trasparenza, lotta alla corruzione della Asl 1 si chiede di rendere in visione per via telematica all’indirizzo di Pec di cui in intestazione gli atti di autorizzazione e di accreditamento richiesti per la partecipazione ai bandi di gara finalizzati all’aggiudicazione dei Servizi sanitari di Riabilitazione psichiatrica di cui trattasi (sia per i Servizi di riabilitazione di Pratola che dell’Aquila), rammentando che la richiesta viene effettuata per conto delle menzionate OO.SS. ai sensi della L. 241/1990, in quanto portatrici di interessi diffusi e trattandosi, peraltro, di atti assoggettati a pubblicità.

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