Larino-Chieti: rinviata la decisione della Via sull’ennesimo metanodotto che attraverserà il Teatino

Pescara. Il parere era atteso in serata, ma a sorpresa la Commissione di Valutazione d’impatto ambientale, sul metanodotto Larino – Chieti, si è riservata un ulteriore approfondimento del progetto. Tutto è accaduto dopo l’audizione dei rappresentanti dei cittadini che si oppongono, a ragione veduta, all’ennesima opera che da Larino, in provincia di Campobasso s’insinuerà sul territorio teatino. Rinvio dunque per approfondire alcune tematiche che, in audizione, sono state evidenziate dagli attivisti pronti anche a controbattere, questo pomeriggio, alle controdeduzioni presentate appena qualche giorno fa.

In 3 sono stati auditi dalla commissione Via regionale. In rappresentanza del Wwf, è stata ascoltata Fabrizia Arduini, per il Comitato No stoccaggio gas San Martino, Mariapaola Di Sebastiano e Tommaso Gianbuzzi per Nuovo senso civico. Le osservazioni presentate a suo tempo dalle associazioni ambientaliste  sono state esposte e chiarite oggi in commissione riunita per decidere sul progetto del metanodotto Larino-Chieti. Limiti e criticità dell’opera sono stati ampiamente esposti dai 3 attivisti, ciascuno per le proprie competenze, così hanno convinto la Commissione ad approfondire alcuni aspetti rilevanti del piano approntato dalla Gasdotti Italia i cui rappresentanti sono stati auditi appena dopo. Non si sa quando la commissione Via sarà riconvocata per decidere, ma quello di oggi è un buon segnale, è anche vero che le variazioni al progetto sono talmente importanti che non si giustificherebbero come semplici modifiche in sede di progetto esecutivo. Dunque è opportuno approfondire, anche per la Regione, prima di cristallizzare il progetto rimpinzato di alternative improbabili e varianti discutibili.

Parliamo di un altro tracciato di gasdotto per l’Abruzzo, iniziativa dalla società Gasdotti Italia, fondo di investimenti londinese Eiser global infrastructure fund. Il progetto rientra in quell’ambizioso piano della multinazionali che premono per trasformare il corridoio italiano in una enorme rete di trasporto, per fare della Penisola una hub del gas. Tutto questo quando è ancora in corso la procedura per l’approvazione del mastodontico serpentone Rete adriatica che attraversa area a massimo rischio sismico sulla dorsale Appenninica, dalla Puglia all’Abruzzo sino all’Emilia Romagna. Quest’altra condotta invece ha come obiettivo principale quello di collegare gli stoccaggi di Poggio Fiorito, tra Filetto e San Martino, in provincia di Chieti. Si vuole realizzare l’opera in un territorio però già appesantito da un eccesso di infrastrutture. Basti pensare all’elettrodotto Villanova-Gissi, portato a termine con procedure assai discutibili ed è spuntato ora un altro progetto di elettrodotto con i cavi dell’alta tensione, sui tralicci, che da Gissi sarebbero tirati sino a Foggia. Insomma, soffocati dal opere di cui non si sente davvero la necessità visto che è abbondantemente soddisfatto il fabbisogno energetico annuale e la contrazione dei consumi per il gas naturale, registrata negli ultimi anni, non giustifica certe devastazioni. La provincia di Chieti ha pagato un prezzo altissimo, a livello ambientale e di sicurezza, per la realizzazione di impianti e infrastrutture che molti considerano inutili.

La Commissione oggi ha rinviato la decisione sull’ennesima condotta che attraverserà una ventina di comuni per 100 chilometri di tracciato e non è destinata ad erogare metano alle famiglie dei territori attraversati. Principio di precauzione e Siti di interesse comunitario sono i primi punti posti all’attenzione della commissione. Gli attivisti hanno chiarito che l’Italia è già sotto procedura di infrazione (2163-2015) per la violazione della direttiva Habitat (92/43 Ce) sui Sic, 8 sono interessati dal passaggio di questo metanodotto che intercetta anche i boschi ripariali del fiume Osento. I rappresentanti di Wwf, No stoccaggio gas San Martino e Nuovo senso civico non si sbilanciano, restano sospesi a un filo, sottile quanto l’esito della procedura di valutazione dell’impatto ambientale.

mariatrozzi77@gmail.com

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Gasdotto Larino Chieti: Italia corridoio e colonia del gas da vendere in Europa 14.4.2016