Discarica veleni Bussi: da un anno la contaminazione delle acque sotterranee non si contiene

Piezometro
Piezometro

Bussi Sul Tirino (Pe). La contaminazione delle acque sotterranee all’interno del Polo chimico non si arresta nè si contiene, anche perché quanto fatto sino ad ora per la messa in sicurezza non sembra essere sufficiente. Pur sapendo da un anno degli esiti negativi delle analisi dell’Agenzia regionale per la tutela ambiente Abruzzo (Arta), nessuno intervento di contenimento sembra essere stato eseguito. Già da maggio scorso l’Arta ha registrato una concentrazione (Csc) per solventi clorurati oltre la soglia per la Tre monti e così, con unaltra letterina, il ministero dell’ambiente sollecita l’adozione delle misure di prevenzione per la mega discarica, ma lo fa proprio a cavallo della scomparsa di Adriano Goio, commissario per il risanamento del fiume Aterno Pescara e per la bonifica del Sito di interesse nazionale (Sin) Bussi con i veleni interrati del polo chimico.

Foto Maria Trozzi ©Report-age.com
Piezometro 25 Bussi Foto Maria Trozzi ©

Il 30 settembre 2015 l’Arta ha evidenziato, per la discarica Tre monti, che le procedure attivate per il contenimento dell’inquinamento non garantivano il confinamento della contaminazione delle acque sotterranee all’interno del sito, visti i superamenti della concentrazione (Csc) per solventi clorurati e altri parametri rilevati con i prelievi di maggio e giugno 2015 dai piezometri posti a valle della discarica. L’Arta invitava il commissario, il 30 ottobre scorso, a informare sulle iniziative intraprese per contrastare la diffusione della contaminazione. Il commissario Goio, il 3 novembre scorso, chiariva in una nota che dopo gli interventi di messa in sicurezza provvisori: la risoluzione finale al problema ambientale Tre monti sarà conseguita attraverso interventi di bonifica specifica, obiettivo prioritario dell’ufficio commissariale. Con un’altra nota, del 10 febbraio di quest’anno, sulle attività che l’Arta ha svolto nel sito della Solvay e nel periodo ottobre-dicembre 2015, l’Agenzia evidenziava il persistere della contaminazione delle acque sotterranee, dovuta soprattutto a solventi clorurati, anche nei piezometri posti a valle della discarica.  Nelle successive note del 23 e 25 marzo, in riscontro alla richiesta del commissario, l’Arta ha comunicato la disponibilità a effettuare campionamenti delle acque di falda e del soil-gas (gas interstiziali concentrati negli spazi intergranulari del sottosuolo) delle aree Tre monti ed esterne.

“Vista la contaminazione delle acque sotterranee riscontata dall’Arta nei piezometri posti a valle idrogeologico della  discarica, il ministero dell’ambiente rinnova la richiesta al commissariato di informare la direzione ministeriale sulle ulteriori misure di prevenzione e attività di bonifica adottate e in corso di adozione al fine di contrastare e impedire la diffusione della contaminazione proveniente dalla discarica Tre monti sia sotto il profilo sanitario che ambientale” conclude la direttrice della III divisione bonifiche e risanamento, Laura D’Aprile.
Da indiscrezioni sembra che al presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, sia stato assegnato l’incarico ministeriale di aggiudicare la gara cominciata da Goio per la bonifica e la reindustrializzazione del sito, ma con il decesso del commissario non è chiaro a chi spetti procedere, ora, per il contenimento della contaminazione rilevata a maggio dello scorso anno. È probabile che sino a giugno non lo sapremo!

mariatrozzi77@gmail.com