Scagionata la pratolana che perseguitò l’ex amante e annegò un cucciolo

Sulmona (Aq). Tentata estorsione, danneggiamenti, atti persecutori, percosse e uccisioni di animali, cadono le accuse per la pratolana sedotta e abbandonata dall’amante. Proprio per questo si vendicò con l’uomo e la moglie di lui, uccidendo persino un cucciolo di cane, annegandolo, e prendendosela con alcune proprietà dell’ex. Tutto questo senza essere in grado di ragionare. 

Tribunale di Sulmo foTo Maria Trozzi Report-age.com 2016“Incapace di intendere e di volere al momento dei fatti” così il giudice per l’udienza preliminare, Marco Billi, ha prosciolto dalle accuse la pratolana Leontina Brandolini, 44 anni, non capace dunque di comprendere cosa stesse facendo nei momenti in cui si scatenava contro l’e  amante e quando ha messo in atto le vessazioni non solo contro l’uomo, ma anche contro altri soggetti. Così ha chiarito, sin dall’avvio del procedimento penale, l’avvocato difensore della donna, Alessandro Margiotta.

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Archivio 3.12.2015

Donna stalker colpisce ancora: in carcere

Pratola Peligna (Aq). Non ha perso tempo la stalker pratolana. Dopo essere stata arrestata per atti persecutori e tentata estorsione è finita ai domiciliari, ma non è bastato. I carabinieri di Pratola Peligna hanno dato esecuzione alla misura cautelare degli arresti domiciliari, decisa dal giudice per le indagini preliminari, Marco Billi. I militari dell’Arma, guidati dal Luogotenente Daniele Di Serio, l’hanno accompagnata a casa, ma non appena sola L. B. 44 anni ha sfoderato di nuovo il telefonino violando tutte le condizioni imposte a chi è sottoposto alla misura degli arresti domiciliari. Insomma, dal giorno stesso dell’arresto la stalker avrebbe colpito ancora le sue vittime inviando altri messaggi di morte ed sms ingiuriosi soprattutto all’ex compagno, proseguendo la sua illecita condotta persecutoria nei confronti di 2 persone.

L’ossessione della donna rasenta l’incredibile. Con l’accusa di stalking era finita agli arresti domiciliari lo scorso 24 novembre e i militari dell’Arma hanno fatto appena in tempo a concludere le formalità di rito per l’arresto della donna che si sono visti arrivare, nella stazione dei Carabinieri di Pratola, di nuovo alcune delle vittime dell’ossessionata 43enne. Un incubo interminabile, insomma. La donna in passato ha affogato il cagnolino dell’ex compagno, ha devastato la sua auto nuova e ha messo fuoco a dei bancali a pochi metri dall’abitazione della famiglia dell’ex. Nessuna tregua per i perseguitati che speravano, con il provvedimento dei domiciliari, che la donna allentasse la pressione su di loro. Nulla da fare invece. Secondo indiscrezioni l’azione persecutoria della stalker pratolana sarebbe andata molto oltre i semplici messaggi telefonici, anche dopo l’arresto. La misura cautelare era stata decisa dal Giudice per le indagini preliminare, Marco Billi, che aveva imposto alla stalker pratolana il divieto assoluto di comunicare con l’esterno e invece! La 43enne non ha sentito ragione, ha continuato la sua condotta persecutoria anche dai domiciliari. I destinatari della sua ossessione hanno denunciato questi nuovi episodi i giorni successivi all’arresto. Nulla ha potuto fermare la stalker sino a ieri. Né il divieto disposto dal magistrato né gli arresti domiciliari. Gli atti persecutori sarebbero continuati appena qualche ora dopo l’esecuzione della misura cautelare dei domiciliari tanto che le vittime hanno denunciato, il giorno successivo, i nuovi episodi di violenza e minacce ai carabinieri di Pratola. Così la Procura della Repubblica ha revocato gli arresti domiciliari e per la stalker pratolana si sono aperte le porte del carcere di Teramo. A disposizione dell’autorità giudiziaria, dalla sezione femminile di Castrogno, sarà davvero difficile per la stalker possa comunicare con l’esterno.

Donna stalker Report-age.com 2015Più volte protagonista di molestie e azioni mosse contro l’uomo di cui si era praticamente invaghita. La stalker avrebbe avuto una breve relazione con l’uomo che poi l’ha lasciata. Da quel momento è cominciato l’incubo. La 44enne sarebbe sottoposta anche ad un altro procedimento giudiziario. A denunciarla, in questo secondo caso di stalking, sarebbe stata una ex vicina di casa esasperata dai comportamenti della donna che le avrebbero provocato uno stato d’ansia e di  paura tale che la signora è stata costretta a trasferirsi a Sulmona. Nel ricostruire i fatti che documentano la drammatica ossessione della 43enne pratolana si scopre che, qualche mese fa, la donna ha affogato il cane del suo ex. Non solo, ha appiccato un incendio, con una catasta di legno, dinanzi l’abitazione dell’uomo. E ancora, sempre perché non corrisposta più dall’uomo, gli ha danneggiato la carrozzeria dell’auto nuova, graffiandola dappertutto. Non contenta aveva persino tentato di estorcere del denaro all’ex compagno, forse oltre 1.500 euro per lasciarlo in pace.

Archivio 24.11.2015 

Donna stalker arrestata. Tra le vittime l’ex compagno, una vicina e un cucciolo

Pratola Peligna (Aq). É stata arrestata con l’accusa di stalking ieri pomeriggio a Pratola Peligna, L. B. 43 anni di Pratola. Persecuzione a non finire contro l’uomo di cui si è invaghita tanto che l’ossessione ha spinto questa donna a compiere azioni impressionanti per riaverlo. Così il giudice per le indagini preliminari, Marco Billi, ha emesso ieri mattina un provvedimento di custodia cautelare nei confronti della donna, finita ieri pomeriggio agli arresti domiciliari. Ad eseguire il provvedimento del gip sono stati i Carabinieri di Pratola impegnati, in questi mesi, nelle indagini del caso che hanno confermato il perdurare degli atti persecutori della 43enne. 

A poche ore dalla giornata contro la violenza sulle donne, l’eccezione mette in chiaro che il molestatore può essere donna e lo stalking può non essere un reato maschile perché, come in questo caso, e in valle Peligna non è il primo episodio, a volte la vittima degli atti persecutori può essere un uomo. Così è capitato per la stalker tutta al femminile di Pratola. Più volte protagonista di molestie e azioni mosse contro il suo ex compagno. A quanto pare poi la 43enne sarebbe sottoposta anche ad un altro procedimento giudiziario. A denunciarla, in questo secondo caso di stalking, sarebbe stata una vicina di casa esasperata dai comportamenti della donna che le avrebbero provocato uno stato d’ansia e di  paura tale che la signora è stata costretta a cambiare casa, trasferendosi a Sulmona. Nel ricostruire i fatti che documentano la drammatica ossessione della 43enne pratolana si scopre che, qualche mese fa, la donna ha affogato il cane del suo ex, ha appiccato un incendio, con una catasta di legno, dinanzi l’abitazione dell’uomo. E ancora, sempre perché non corrisposta più dall’uomo, gli ha danneggiato la carrozzeria dell’auto nuova, graffiandola dappertutto. Non contenta aveva persino tentato di estorcere del denaro all’ex compagno, forse oltre 1.500 euro per lasciarlo in pace. A mettere fine agli atti persecutori, almeno da ieri mattina, è stato il giudice del Tribunale di Sulmona, Marco Billi. Il Gip ha emesso l’ordinanza di custodia cautelare, agli  arresti domiciliari, eseguita dai Carabinieri della stazione di Pratola Peligna, coordinati dal luogotenente Daniele Di Serio. Nell’interrogatorio di garanzia di questa mattina, alla 43enne sono stati confermati gli arresti domiciliari con possibilità di uscire di casa dalle ore 10 alle 1