Segno più per le esportazioni dei distretti abruzzesi. USA, Germania e Svizzera principali sbocchi commerciali per pasta, vini e mobilio

Segnali di ripresa nel 2015 per prodotti abruzzesi: pasta e vini di qualità, ma anche per il mobilio di ottima fattura. Le esportazioni dei distretti tradizionali in regione hanno registrato un buon profilo di sviluppo (+4,6%), leggermente superiore alla media nazionale (+4,2%) e al totale manifatturiero nazionale (+3,7%). Dopo 7 anni consecutivi di contrazione economica l’Abruzzo alza la testa.

Tagliatelle con ragù e una grattugiata di pecorino Report-age.com 2016Crescono le esportazioni, merito dell’andamento del cambio, della ripresa negli Stati uniti, primo sbocco commerciale per i prodotti italiani e soprattutto abruzzese, seguito da  Germania e Svizzera che apprezzano la qualità e i prezzi contenuti della eccellenza della Regione verde d’Europa. Una luce infondo al tunnel è dunque quel segno più dei dati forniti dal Monitor dei distretti industriali dell’Abruzzo, curato dalla Direzione studi e ricerche di Intesa Sanpaolo per Banca dell’Adriatico. La crescita è basata sugli ottimi risultati della pasta di Fara (+15,8%), dei vini Montepulciano (+8,3%) e sulla ripresa del mobilio abruzzese (+3,4%). Chiudono in negativo, invece, i 2 distretti abbigliamento Nord abruzzese (-11,5%) e abbigliamento Sud abruzzese (-5,9%), con risultati altalenanti nel corso dell’anno. La forte accelerazione del IV trimestre (+293,5%) porta il polo d’innovazione Ict (Information and communication technologies) dell’Aquila (oltre 55 imprese e istituti dediti alla ricerca e alla innovazione tecnologica) a più che raddoppiare le esportazioni a consuntivo 2015 (con 95 milioni di euro aggiuntivi), grazie alla spinta del mercato prioritario: gli Stati Uniti. Anche la Germania (+15,7%) e la Svizzera (+10,4%), secondo e terzo mercato di sbocco dei distretti tradizionali abruzzesi, hanno contribuito in modo significativo alla crescita delle esportazioni. “I distretti tradizionali hanno beneficiato del traino del mercato statunitense (+32%) che ha sfiorato nel 2015 gli 80 milioni di euro, confermandosi di gran lunga il primo sbocco commerciale con una quota del 16,2% – commenta il direttore generale di Banca dell’Adriatico, Roberto Dal Mas – L’export diretto verso gli Usa è stato sostenuto, nel corso dell’anno, dall’evoluzione positiva della domanda statunitense, in particolare per consumi e dall’andamento del cambio”.

Fonte agenzia Ansa