No della Regione all’inceneritore ministeriale: a tradimento rispunta l’impianto

L’Aquila. L’Abruzzo fronteggia l’inaspettato avvio della procedura ministeriale che torna a prevedere la realizzazione di un inceneritore in regione, in tutto sarebbero 12 quelli imposti dal governo alle diverse regioni italiane. Nella regione verde d’Europa la ri-previsione a tradimento è in contrasto con la nuova programmazione regionale sul ciclo dei rifiuti. Oggi viene ribadito il No all’inceneritore dalla giunta regionale che, nell’indirizzo definito per il comparto ambientale, non contemplava nessun impianto abruzzese d’incenerimento con recupero energetico a chiusura del ciclo di gestione dei rifiuti urbani, soprattutto se dalla Conferenza stato regioni gli accordi erano diversi.

Inceneritori in Italia Report-age.com 2015L’Abruzzo dice ancora no agli inceneritori e se il Parere allo schema di Decreto del presidente del consiglio dei ministri (29 luglio) per i delatori racconta qualcosa di diverso, la realtà è che la Regione ha sempre detto no all’impianto inquinante. Il sottosegretario regionale con delega ad ambiente ed ecologia, Mario Mazzocca chiarisce in alcuni passaggi: “In relazione allo schema di decreto governativo, la Regione ha richiesto e ottenuto, in sede di conferenza unificata Stato-Regioni che fossero contemplate:

1. La previsione della compatibilità del programma con i Piani regionali di settore

2. L’istituzione, presso la Conferenza, di un Comitato per la gestione integrata ed efficiente del ciclo dei rifiuti (proposta avanzata già in sede di Conferenza regioni il 4 febbraio 2016);

3. La possibilità di stipulare accordi tra le Regioni per l’utilizzo transitorio di impianti esistenti ed attivi.

L’accordo per utilizzare l’inceneritore del Molise, sottoutilizzato sembra cosa fatta anche se delle prime 2 condizioni non si ha notizia, ma un Rapporto preliminare sul decreto del ministero manda a monte tutti i piani e fa riapparire lo spettro dell’impianto proprio in val di Sangro praticamente contro la linea decisa dalla Regione e a tradimento. La giunta regionale ha approvato oggi una deliberazione che, con la documentazione tecnica dei Servizi gestione rifiuti e valutazione ambientale e la risoluzione del consiglio regionale del 29 febbraio, ha osserva  e si oppone al Rapporto preliminare riferito al decreto ministeriale  – sottolinea Mazzocca – Ribadiamo la contrarietà della Regione alla realizzazione di un impianto di incenerimento dei rifiuti urbani sul proprio territorio che rappresenterebbe una previsione impiantistica in contrasto con la pianificazione regionale di settore – conclude il sottosegretario – La Regione  è impegnata a promuovere politiche ambientali che favoriscano e diffondano la prevenzione e la riduzione della produzione dei rifiuti, il riuso e il riciclo, che scoraggino lo smaltimento dei rifiuti in discarica e vietino la realizzazione di impianti di incenerimento. La Giunta, dunque, ha definitivamente formalizzato la netta posizione di ferma contrarietà alla realizzazione di un impianto d’incenerimento dei rifiuti urbani sul proprio territorio”.

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