Pratolani gelosi custodi della Libertà: villa Comunale dedicata alla Brigata Maiella

Pratola Peligna (Aq). Quando chiesero a Domenico Troilo perché avesse rischiato la vita in guerra il vice comandante della Brigata Maiella rispose: “Non volevo cambiare il mondo volevo solo vivere in pace”. Il presidente della provincia dell’Aquila e sindaco di Pratola, Antonio De Crescentiis, ricorda così il grande esempio di umiltà, coraggio dei Patrioti della Brigata Maiella: “Abbiamo voluto colmare un vuoto di memoria, a queste persone va reso omaggio e con tanto onore abbiamo scelto questo spazio che per noi rappresenta un punto d’incontro, pace e serenità”.

Inaugurazione villa Comunale di Pratola Peligna alla Brigata Maiella Foto1 TrozziUna targa all’ingresso della villa comunale viene scoperta, allora è proprio vero che gli Abruzzesi sono i primi e più gelosi custodi della Libertà e della Democrazia se si animano in questi tempi bui e se l’entroterra oggi alza la testa e non si piega imponendo a tutte le comunità del Centro Abruzzo uno scatto d’orgoglio, indispensabile affinché il passato, così doloroso, non sia trascorso invano. La Libertà in Italia e la Democrazia è nata tra le montagne che circondano Pratola, la valle Peligna, siamo tra gli Appennini Abruzzesi, abbiamo attraversato grazie al loro coraggio il Sentiero della libertà. “Il cammino della Maiella ha lasciato innumerevoli testimonianze di valore e coraggio che sarebbe quasi impossibile citare – scrive in una lettera al sindaco di Pratola Nicola Mattoscio – MI affido solo alle cifre per la loro straordinaria eloquenza: 56 morti, 19 prigionieri, 151 feriti, 213 decorati al valor militare sul campo, a cui si aggiunge il riconoscimento unico, tra tutte le formazioni partigiane italiane, della Medaglia d’Oro al Valor Militare alla bandiera. Toccante e incisiva la lettera scritta dal figlio di Ettore Troilo, comandante della Brigata Maiella, dedicata alla giornata della comunità pratolana che intitola il giardino della Città peligna al gruppo di Patrioti.  In prima fila, ma un tempo davvero in prima linea, sono i patrioti rappresentati questa mattina da i nostri angeli custodi. Nomi come Gilberto Malvestuto, presente, anche se con qualche acciacco dovuto all’età e poi Raffaele Di Pietro, Giuseppe Di Iorio, presidente della sezione dell’associazione di Sulmona e Antonio Rullo, presidente dell’associazione nazionale gruppo patrioti della Brigata Maiella. Tra il pubblico, tra associazioni combattentistiche e d’arma, grandi personaggi. Tra queste il generale Italo Giammarco, l’avvocato Lando Sciuba e molti sindaci della valle Peligna, il primo cittadino di Pacentro Guido Angelilli che nel suo comune ha dedicato un’altra area verde e dei monumenti alla Brigata Maiella che incontra volentieri e spesso i giovani alunni delle scuole elementari di questa incantevole località turistico montana. Così come altri paesi,  Guardiagrele ad esempio, il comune era presente con il gonfalone dell’Istituto del Nastro azzurro gruppo di Guardiagrele (Ch).

Inaugurazione villa Comunale di Pratola Peligna alla Brigata Maiella Foto Trozzi (46)Le nuove generazioni dovrebbero apprezzare di più luoghi di incontro e aggregazione come quello che oggi offre Pratola dove giocare e dialogare. Sono eredità della pace ottenuta con un costo altissimo, dopo una guerra fratricida, dopo la vergogna delle leggi razziali, con milioni di sacrifici umani, con una resistenza poco nota, ma importantissima nella storia dell’Italia democratica “Non abbiamo scrittori che hanno messo in evidenza il fatto” così il primo cittadino di Pratola accenna a Beppe Fenoglio, scrittore, partigiano, drammaturgo e scrittore italiano, sottolineando che le vicissitudini della Brigata Maiella meritano di avere maggiore risalto e, a mo’ di sfida, invita alcuni dei presenti a scrivere nero su bianco le avventure di un gruppo che davvero potrebbero entrare nel cuore delle nuove generazioni se solo questa grande opera fosse incanalata, con intelligenza, nei mezzi di comunicazione di massa calamite delle nuove generazioni per far respirare alle prossime l’ardore e i valori che hanno nutrito e mosso questi eroi.

Giardino Brigata Maiella

Lettere di Carlo Troilo alla Comunità pratolana

Carlo, figlio di Ettore Troilo, scrive alla Comunità pratolana una lettera di ringraziamento epr l'intitolazione della villa Comunale alla fatidica Brigata Maiella

Carlo, figlio di Ettore Troilo, scrive alla Comunità Pratolana una lettera di ringraziamento per l’intitolazione della villa Comunale alla fatidica Brigata Maiella (1943 – 1945)

 

Galleria immagini inaugurazione

Questo slideshow richiede JavaScript.