Ricostruzione all’Aquila. Legambiente: ‘Troppo lenta’

L’Aquila. La ricostruzione procede troppo lentamente sotto ogni aspetto. I tasselli della Città dell’Aquila sono tante piccole realtà scollegate tra loro che coincidono con i progetti Case. Non si crea integrazione in quelli che ormau sono quartieri dormitorio.

Ricostruzione Frazione dell'Aquila Report-age.com 2015
Foto Maria Trozzi

Sopratutto i rifugi post sisma cadono a pezzi. Erano state garantite per 30 anni e si discuteva su come riutilizzarle eppure oggi oltre 100 famiglie aquilane sono costrette ancora una volta a traslocare e i progetti Case pericolanti verranno abbattuti. “Ci auguriamo, pertanto che ci sia veramente un cambio di passo e che la ricostruzione de l’Aquila si l’occasione per progettare una città sicura che sappia essere allo stesso tempo sia antica, per la ricchezza di storia, cultura e monumenti, sia moderna, capace di vincere la sfida della sostenibilità” dichiara Francesca Aloisio, direttrice Legambiente Abruzzo.

Stando ai dati del report elaborato a marzo dall’Assessorato alla ricostruzione e dall’Ufficio speciale per la ricostruzione dell’Aquila (Usra), oggi all’Aquila ci sono 263 cantieri aperti all’interno delle mura cittadine, 424 nel territorio comunale* ed è incorso la costruzione del cosiddetto “tunnel intelligente”, una galleria percorribile lunga 12,5 chilometri che passa nel sottosuolo della città e che è costata 80 milioni di euro, per garantire alla popolazione allacci efficienti ad acqua, telecomunicazioni ed elettricità. Il capoluogo di regione è anche uno dei centri storici più sottoposi a vincolo di tutela in Italia dove solo il patrimonio privato di pregio artistico-architettonico vede ben 700 edifici vincolati: 476 nel capoluogo, di cui 300 nel centro storico e 176 nelle 60 frazioni, e 200 immobili nei 56 borghi del cratere. Orientativamente si tratta di 1400 beni pubblici sottoposti a vincolo di tutela, questi i dati della soprintendenza unica archeologica belle arti e paesaggio per la città de L’Aquila. Di questo immenso patrimonio messo a rischio dalla burocrazia 3/4 dei beni vincolati hanno progetti approvati e in molti casi sono anche terminati i lavori di ristrutturazione post-sisma. Questa è la città a 7 anni dal sisma del 2009.