Poli di attrazione. Pelino: ‘La Regione sani l’errore senza esitazione’

Roma (Aq). “La decisione del declassamento dell’ospedale di Sulmona va sanata – chiarisce la senatrice Paola Pelino che chiede alla Regione Abruzzo di ripristinare la corretta informazione sulle caratteristiche di Dipartimento di emergenza, urgenza e accettazione di I livello dell’ospedale Peligno. 

Da una mancata verità dipende la retrocessione nel nosocomio Peligno che così ha perso e continua a perdere servizi fondamentali, indispensabili per la salute delle popolazioni raccolte in un’area montana dalle particolari caratteristiche orografiche. L’esclusione dai Poli d’attrazione, per Sulmona, sarebbe imputabile proprio alla non corretta informazione, al ministero della salute, fatta dalla Regione sul Dea di I livello del presidio ospedaliero sulmonese. Il Dipartimento di emergenza urgenza e accettazione garantisce le prestazioni fornite dai presidi ospedalieri con Pronto soccorso e le funzioni di osservazione e breve degenza, di rianimazione e assicura interventi diagnostico-terapeutici di medicina e chirurgia generale, ortopedia e traumatologia, cardiologia con Utic (Unità di terapia intensiva cardiologia). Sono inoltre assicurate le prestazioni di laboratorio di analisi chimico-cliniche e microbiologiche, prestazioni trasfusionali e di diagnostica per immagini.

Paola Pelino
Paola Pelino

“La Regione Abruzzo ripristini la corretta informazione al ministero della salute sulle caratteristiche di Dea di I livello dell’ospedale di Sulmona, che è alla base del mancato inserimento della città tra i poli di attrazione con l’aggiornamento del 2014  – in una nota la senatrice Pelino, vice presidente del gruppo di Forza Italia, chiarisce che – la decisione del declassamento dell’ospedale, operata a livello regionale, non è corretta e va sanata senza esitazioni. Continuerò con determinazione la mia battaglia, augurandomi che nel prossimo tavolo romano, del 19 aprile,  alla presenza del commissario, Luciano D’Alfonso, si affermi finalmente la verità e si confermi per Sulmona l’indirizzo di mantenere l’ospedale di I livello per le particolari caratteristiche orografiche dell’intero territorio che non può perdere servizi essenziali”.