Sos Lupo: 80 mila firme per non abbattere il Lupo e il Wwf va avanti

#Soslupo, la campagna d’informazione e sensibilizzazione al carnivoro, per nulla pericoloso, il Wwf dedica la massima attenzione perché quella del lupo ancora per poco sarà una specie protetta se passerà la versione del Piano nazionale per la conservazione e gestione del lupo in Italia che deroga  e concede di abbattere legalmente i lupi in Italia.

Contrastare la proposta di abbattimento di Lupi in Italia è l’obiettivo dell’associazione del Panda e al ministero dell’ambiente è indirizzata la petizione on line con la quale sino ad ora sono state raccolte oltre 80 mila firme indirizzate al ministro Gian Luca Galletti per chiedere che stralci dal Piano di gestione qualsiasi ipotesi di abbattimento legale del Lupo. Tra parentesi, si può ancora firmare. Ai vertici del ministero si chiedono azioni serie di lotta al bracconaggio che ogni anno miete vittime, oltre 150 decessi tra la popolazione del lupo, cui si aggiungono altrettanti esemplari uccisi per altre cause legate all’uomo, tra queste incidenti stradali in arterie pericolose e spesso sul limitare delle aree protette. Al ministero si domanda di avviare azioni di conservazione sul territorio: controllo, prevenzione e lotta al bracconaggio. Si tentano anche accordi con parchi nazionali e enti regionali per avere disponibilità di fototrappole gsm  e radio-collari satellitari per monitorare e seguire gli spostamenti. Indispensabile in questa attività anche l’ausilio di cani anti-veleno nonché cartelli e segnalatori per ridurre il pericolo di investimento nelle aree più a rischio. Anche un famoso marchio di vini abruzzesi è sceso ultimamente in campo a tutela del lupo.

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