Verso la riperimetrazione del Parco Sirente. I sindaci firmano per la crescita delle stazioni sciistiche e dello sport invernale

Sulle ipotesi di restringimento del Parco Sirente l’assessore regionale ai parchi, Donato Di Matteo, non sembra proprio smentire e annuncia un altro incontro per la ‘riperimetrazione definitiva’ del Parco regionale Sirente Velino mentre, sull’altro fronte, l’associazione Appennino ecosistema intende dare dignità all’area protetta elevando a rango di Parco nazionale il Parco naturale del Sirente Velino.  

Foto di copertina Maria Trozzi

Parco Sirente Velino Foto Maria Trozzi Report-age.com 2016
Parco Sirente Velino Foto Maria Trozzi

Il 21 marzo l’assessore regionale ai parchi, Donato Di Matteo, avrebbe chiarito lo stato dell’arte del Parco regionale e l’impressione è che l’assessore provi a confondere le idee quando si dice sorpreso di quelle che definisce inesattezze legate a delle cattive informazioni ossia le voci trapelate sul tentativo di riduzione dei confini dell’area protetta. L’assessore ai parchi chiarisce, nella riunione ampiamente documentata, che i sindaci hanno firmato affinché il territorio del Parco possa avere diverse vocazioni di sviluppo economico tra cui la crescita delle stazioni sciistiche e dello sport invernale. Interventi che, una volta realizzati, saranno a detrimento dell’area che proprio un Parco è chiamato a proteggere ovvero quella destinata alla Natura considerata in tutte le sue forme e manifestazioni. Altra cosa è estendere i confini dell’area protetta ai terreni, forse anche agricoli, danneggiati dalla fauna selvatica. Dall’intervento dell’assessore però non è chiaro se sia questa un’altra intenzione ricompresa nella riperimetrazione annunciata. Per Di Matteo, l’intento della proposta di legge 39/2014, da lui presentata, sarebbe di snellire i consigli di amministrazione: “Questo parco in 26 anni è stato un disastro, si sono susseguiti tanti litigi e commissariamenti e non si è guardato mai al valore reale del parco Sirente Velino che doveva rappresentare un front office operativo per la difesa di flora e fauna – dichiara Di Matteo – Il parco inoltre in 26 anni non si è mai dotato di un vincolo legislativo sui parchi. Da un lato c’è la mia battaglia per farlo diventare un parco regionale vero e proprio, all’interno della Regione, dall’altro i ritardi della commissione per approvare la legge. Ad oggi abbiamo svolto diverse riunioni con i sindaci che hanno acquisito positivamente il dato di dare alla Regione Abruzzo una responsabilità diretta. I sindaci hanno suggerito di nominare 3 delegati per i 3 territori della regione (valle Subequana, Marsica, altopiano delle Rocche). Siamo arrivati all’accordo generale dopo aver accolto le modifiche che andavano fatte, anche sulla cartografia, relative anche alle zone agricole che si trovano dentro il sistema della perimetrazione, in alcuni casi con gravi ripercussioni nei territori per i danni da fauna selvatica. Inoltre tutti i sindaci hanno firmato affinché il territorio ricompreso nel Parco possa avere diverse vocazioni di sviluppo economico, tra cui la crescita delle stazioni sciistiche e dello sport invernale in genere, importante volano dell’economia locale, il turismo, il turismo culturale e ambientale, l’agricoltura l’allevamento ecc. Alcune richieste che sono pervenute non sono state possibili inserirle perché non rientravano nei parametri previsti. Proposte di ampliamento che vaglieremo sono arrivate anche dal Comune di Avezzano” conclude Di Matteo. La riunione si è conclusa, si legge nella pagina Web dell’ente parco, con l’intenzione da parte dell’assessore Di Matteo di un nuovo incontro per la riperimetrazione definitiva del Parco Sirente Velino. Cogito ergo sum, penso dunque sono.

mariatrozzi77@gmail.com