Chiesto lo sgombero del presidio dei lavoratori per l’arrivo dell’ambasciatore

Pescara. Il sindaco Marco Alessandrini oggi ha invitato i lavoratori interinali di Attiva a sgomberare il presidio in piazza del Municipio, a due passi dal Comune di Pescara per restituire ‘decoro’ all’area in vista dell’arrivo dell’ambasciatore americano in Italia, John Phillips, programmato il 6 aprile. 

Una protesta per il lavoro è indecorosa? Si può barattare il diritto a manifestare con un tavolo permanente istituzionale, ma virtuale? Una vertenza troppo delicata quella dei lavoratori interinali di Attiva, troppo per sminuirla con il garbato invito del primo cittadino a smantellare tutto per la visita dell’ambasciatore americano a Roma. I lavoratori, dal 9 gennaio a turno, sono accampati in una tenda su piazza Italia e chiedono solo di tornare a lavorare. Sono stati messi alla porta, dopo aver maturato anni e anni di servizio, a causa di un concorso pubblico. La situazione resta drammatica per le loro famiglie come per tanti abruzzesi. Loro in tenda sono in attesa che il ministero del lavoro si pronunci su un possibile reintegro e per questo continuano la pacifica protesta. Un ambasciatore americano dovrebbe rimanere scioccato da un presidio per il lavoro?

Persino davanti alla Casa Bianca ci sono persone accampate in protesta per le più disparate rivendicazioni allora che male può fare la vertenza di questi lavoratori. Un paio di slip appesi e qualche sana riflessione potrebbero mai traumatizzare un americano?  Sono molti a sperare che i dimostranti respingano le richieste del sindaco di Pescara e in tanti vogliono aggiungersi a questo punto. “Intimidazioni dell’amministrazione comunale – le esternazioni del sindaco sono bollate così da Maurizio Acerbo di Rifondazione comunista – Credo che dia davvero la misura della distanza dalla cultura e dalle tradizioni della sinistra che questa amministrazione Pd si esprima in questi termini nei confronti di decine di lavoratori che con le loro famiglie sono in lotta per il lavoro. Indecorosa semmai è una politica che produce disoccupazione e crescente precarizzazione del lavoro non certo la presenza di un presidio sulla pubblica piazza come ce ne sono migliaia, purtroppo, in Italia in questo momento. Indecorose sono le dichiarazioni del sindaco non certo le proteste civili e democratiche di persone legittimamente preoccupate per il proprio futuro”.

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