Arresti per spaccio nei pressi dell’università: sequestrato un chilo di cocaina pura

Pescara. Con l’operazione Pindaro i Carabinieri di Pescara hanno arrestato 3 albanesi sorpresi con un chilo di cocaina pura e 14 mila euro in contanti.

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I Carabinieri del Nucleo investigativo, ieri sera, hanno tratto in arresto in flagranza del reato di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti in concorso, 3 cittadini albanesi notati in atteggiamento sospetto nei pressi del polo universitario di Pescara e sorpresi in possesso di oltre un chilogrammo di cocaina pura. Il blitz dei militari è scattato al termine di un’attività di osservazione e pedinamento nei confronti dei giovani notati aggirarsi in modo circospetto dapprima nelle vicinanze dell’ingresso dell’università  Gabriele D’Annunzio, in via Pindaro, e successivamente nei pressi del vicino McDonald ove due di loro hanno consegnato un trolley al giovane poco prima sopraggiunto con una bicicletta, lasciata sul ciglio stradale per avviarsi in direzione di una moto Suzuki Gsxr1000 parcheggiata a breve distanza. I tre, prontamente bloccati e identificati, sono Klejdi Abdyli (26enne albanese domiciliato in Pescara, via della Bonifica, nullafacente, di fatto senza fissa dimora, incensurato), Armando Mamutllari (31enne pregiudicato albanese, senza fissa dimora, nullafacente), Jurgen Sokoli ( 20enne albanese senza fissa dimora, nullafacente, incensurato).

Carabinieri arrestano 3 albanesi per spaccioSottoposti a perquisizione personale, estesa al domicilio, i 3 sono stati trovati in possesso di un involucro in cellophane contenente kg 1,100 di cocaina, occultato in un vano ricavato nell’armadio della camera da letto, e della somma contante di complessivi 14 mila euro, provento del reciproco scambio poco prima effettuato, riposta in un trolley. I militari hanno sequestrato anche un motociclo Suzuki gsxr1000 per accertare le modalità di possesso da parte del 26enne arrestato. Si tratta di un nuovo importante colpo a contrasto dello spaccio di stupefacenti, così come in occasione del recente arresto operato nei confronti di Lino Spinelli e Sulejman Neziri, trovati in possesso di oltre 100 grammi di cocaina a febbraio. Dall’indagine emergono elementi tali da far ritenere che i destinatari dello spaccio hanno diverse estrazioni sociali e eterogenei lineamenti culturali, appartengono non solo al mondo della movida pescarese, per quello che può definirsi un vero e proprio fenomeno dalle molteplici implicazioni di carattere socio-economico e sul quale l’attenzione dell’Arma si mantiene costante sotto il duplice profilo di prevenzione e contrasto. Gli arrestati, da disposizioni del sostituto procuratore di turno, Andrea Papalia, sono stati tradotti presso la casa circondariale San Donato di Pescara a disposizione dell’autorità giudiziaria.