Referendum 17 aprile. Nei capoluoghi nascono i Coordinamenti Vota Sì per fermare le trivelle

In quasi tutti i capoluoghi abruzzesi si stanno formando i comitati provinciale per il referendum anti trivelle del 17 aprile.

Referendum 17 aprile vota Sì Report-age.com 2016L’obiettivo è di diffondere quanto più possibile le informazioni relative al prossimo appuntamento referendario e così a Chieti è nato il Coordinamento per i referendum che sarà a disposizione dei cittadini sabato 12 marzo in piazza G.B. Vico a Chieti, dalle 9.30 alle 12.30, alle 11 dello stesso giorno si terrà una conferenza stampa  per illustrare le attività.

Pescara si organizza e anche nel capoluogo adriatico è appena nato il Comitato pescarese Vota Si per fermare le trivelle che porrà l’accento sull’importanza nel votare per l’abrogazione della norma che non prevede una scadenza alle attuali concessioni di estrazione e di ricerca di petrolio e gas, presenti anche nel mare Adriatica, purtroppo a poca distanza dalle spiagge, esattamente nelle 12 miglia marine. Tra i primi, a Pescara, del Vota Si per fermare le trivelle: Arci, Fai, Legambiente e Wwf, l’associazione Mila Donnambiente, il Collettivo studentesco di Pescara, l’associazione universitaria 360 gradi, Sel-Pescara, Possibile, Rifondazione comunista- Federazione di Pescara, Green Italia, il consigliere comunale di Pescara, Piero Giampietro.

Già dai primi di marzo si è costituito il Coordinamento provinciale Teramo Vota Sì per fermare le trivelle. Associazioni e comitati combattono per il Sì dell’Abruzzo al referendum anti trivelle e anche per il raggiungimento del quorum. Per il voto del 17 marzo va garantita, in primis, la validità alla scelta, occorrerà che vadano a votare appena più del 50% degli aventi diritto al voto ed è indispensabile che vinca il Sì per cominciare a cambiare le cose, fossili.

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