Depurazione in Provincia di Chieti. Il Forum H2O: ‘Un disastro’

Sono 643 verbali negli ultimi 5 anni,  l’anno scorso 26 rispetto al 2014 su 85 depuratori controllati, dai più grandi ai più piccoli.

Manifestazione 12 marzo Report-age.com 2016I dati sui verbali d’infrazione elevati ai depuratori di Chieti fanno impallidire. In un report di 59 pagine di tabelle l’amministrazione provinciale teatina risponde al Forum H2O sulla richiesta delle risultanze dei controlli ai gestori degli impianti di depurazione. In 5 anni, tra il 2011 e il 2015, il Corpo forestale dello Stato, l’Agenzia regionale per la tutela dell’ambiente (Arta), la polizia provinciale e la Capitaneria di porto hanno elevato 643 verbali di infrazione alle normative.

2011  127 verbali
2012 101 verbali
2013 93 verbali
2014  148 verbali
2015 174 verbali

Già nel primo mese del 2016 sono 6 i verbali prodotti. Nel 2015 i controlli su 85 depuratori hanno portato alla redazione di 5 verbali per infrazioni sulle prescrizioni disposte per far funzionare bene l’impianto, 59 impianti sono risultati senza autorizzazione allo scarico, per 55 depuratori le analisi hanno accertato un superamento dei limiti. In tutto i verbali sono 81 perchè alcuni impianti sono stati sanzionati più volte. Il record spetta al depuratore di Pollutri gestito dalla Sasi che ha collezionato ben 7 verbali in un anno, tutti per superamento dei limiti. E sembra sia del tutto assente l’autorizzazione allo scarico in alcuni casi. Per il parametro Escherichia coli la legge prevede un limite consigliato di 5 mila unità formanti Colonia. Nell’autorizzazione allo scarico di solito gli enti impongono questo limite come obbligatorio, per cui gli impianti con regolare autorizzazione sono tenuti a rispettarlo. Per quelli senza autorizzazione si arriva alla paradossale situazione che è più difficile elevare la sanzione per il mancato rispetto dei limiti tabellari. Diversi verbali fanno riferimento ai grandi depuratori a servizio dei centri urbani, nella provincia teatina: Chieti, Lanciano, Guardiagrele, Vasto e Ortona, ma anche Gessopalena, a Torrebruna, e Lentella. In totale sono 55 i comuni dove sono state elevate sanzioni su almeno un depuratore. Nel territorio del comune di Ortona 8 depuratori non sono risultati in regola nel 2015, a Torino di Sangro 4 impianti, a Francavilla al Mare 2 depuratori non sono in regola. Ad essere multate sono state le società di gestione dei depuratori, in larga parte Sasi (Società abruzzese per il servizio idrico integrato) e Aca (Azienda comprensoriale acquedottistica), anche se non mancano verbali per il Con.i.v. (Consorzio Industriale del Vastese a Punta Penna) e il Consorzio di bonifica centro (Ch). Gli scarichi al di sopra dei limiti tabellari hanno riguardato tutte le principali aste fluviali, dal fiume Pescara al fiume Sangro, dall’Arielli all’Osento, dal Sinello all’Alento fino ad arrivare sul fiume Trigno. Pertanto le problematiche innescate dal malfunzionamento dei depuratori della provincia di Chieti si sono riversate non solo nel territorio provinciale ma anche in quelli limitrofi delle province di Pescara e Campobasso bagnate, rispettivamente, da Pescara e Trigno.
Il Forum acqua ritiene che le amministrazioni pubbliche debbano garantire al più presto una depurazione efficace ed efficiente e la trasparenza sui dati e degli interventi. L’Italia è oggetto, anche a causa della situazione del chietino, di procedure di infrazione europee sulla mancata depurazione che presto sfoceranno in pesantissime multe. A questo va aggiunta l’insopportabile pressione antropica esercitata nel chietino per le captazioni ad uso agricolo, industriale e per la la produzione dell’energia idroelettrica. Per il Forum abruzzese dei movimenti per l’acqua: “Tutti i nuovi interventi che possono comportare l’aumento della pressione antropica sugli ambienti fluviali devono essere evitati e devono essere riqualificate e rinaturalizzate le sponde che spesso sono ormai discariche a cielo aperto, anche con piantumazione di fasce ripariali degne di questo nome che possono aiutare la capacità dei fiumi a rispondere delle perturbazioni antropiche –  il Forum H2O si rivolge ai cittadini – Vogliamo il mare e i fiumi abruzzesi puliti, la vera grande opera è il risanamento del territorio, è lo slogan con cui i movimenti per l’acqua scenderanno in piazza il 12 marzo a Pescara in piazza Unione alle ore 15“. Ciò che dovrebbe essere da tempo garantito dalla legge non lo è per questo che tra le richieste del Forum non manca l’indispensabile pubblicazione dei dati dell’Arta, delle Province e delle società di gestione, dei dati sui progetti finanziati e sullo stato di avanzamento, sulle sanzioni comminate e sulle autorizzazioni rilasciate e da rilasciare per gli impianti di depurazione. Il Forum intima l’Alt a nuove captazioni e chiede un programma straordinario di bonifica e controllo delle aree golenali.

mariatrozzi77@gmail.com

Tabella verbali emessi in provincia di Chieti in Pdf

2 risposte a "Depurazione in Provincia di Chieti. Il Forum H2O: ‘Un disastro’"

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