Lupi, Wwf: ‘L’Abruzzo chieda lo stralcio, dal Piano, della deroga che permette di abbatterli’

“Prendiamo atto delle dichiarazioni rilasciate dal sottosegretario Mazzocca e in particolare del fatto che non c’è stato il temuto assenso agli abbattimenti dei lupi – così Luciano Di Tizio, del Wwf Abruzzo interviene a risposta del sottosegretario regionale con delega all’ambiente, ma l’ambientalista aggiunge – È necessario che l’Abruzzo, che ha fatto della tutela del territorio un preciso brand sfruttato anche per la promozione turistica, chieda formalmente lo stralcio, dal Piano nazionale per la conservazione e gestione del lupo in Italia, del paragrafo III.7 relativo all’applicazione delle deroghe”.

Mario Mazzocca Foto Maria Trozzi Report-age.com 2014
Mario Mazzocca

Il Sottosegretario con delega all’ambiente, Mario Mazzocca, nei giorni scorsi è intervenuto per chiarire la posizione della Regione sul Piano Nazionale per la Conservazione e Gestione del Lupo in Italia dopo che il  Wwf ha scritto al presidente Luciano D’Alfonso, all’assessore all’agricoltura Dino Pepe e a Mazzocca contestando una presunta posizione favorevole dei funzionari della Regione al paragrafo III.7 del Piano di gestione del lupo che prevede la possibilità di concedere, in deroga, l’abbattimento di lupi, potendone eliminare almeno 60 unità ogni anno. Il Wwf ha chiesto alla Regione una chiara presa di posizione contro questa deroga assurda.

Dunque il sottosegretario Mazzocca ha risposto chiarendo che l’Abruzzo non ha espresso alcuna opinione in sede di conferenza governo/regioni e condividendo in sostanza la posizione degli ambientalisti, già fatta propria del resto da molti parlamentari e dalle decine di migliaia di cittadini che hanno sottoscritto e stanno sottoscrivendo un appello lanciato dal Wwf: “Il lupo era e resta una specie in pericolo, per un diffuso bracconaggio e per l’ibridazione con cani randagi e vaganti. Non è al contrario in alcun modo giustificato l’allarmismo che taluni tentano di diffondere sulla presunta pericolosità di questo magnifico predator”. Il Wwf ribadisce però che, a parte le parole, è necessario rivedere il Piano d’azione proposto dal ministero, individuando tutti gli strumenti che consentano alle comunità e alle amministrazioni regionali e locali, agli ambientalisti, agli agricoltori e agli enti parco di collaborare attivamente insieme per la conservazione di una specie così importante, individuando le opportune forme di tutela delle attività antropiche, ma escludendo ogni forma di abbattimento. L’associazione del Panda ha lanciato una petizione a favore della salvaguardia dei lupi già sottoscritta da oltre 50 mila persone. Ed è ancora possibile firmarla qui.

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