Muore la donna che voleva accudire la nipote disabile

Castel Di Ieri (Aq). È stato celebrato questo pomeriggio alle ore 14.30 nella chiesa di Santa Maria Assunta, dal parroco don Vincenzo Cianfaglione, il funerale di Elia Lattanzi 53 anni, donna di cui abbiamo raccontato alcune vicissitudini in uno dei nostri report. Di lei i media scrissero molto quando intraprese una battaglia legale per poter vivere insieme alla nipote disabile che la signora voleva riportare a Castel Di Ieri. Le venne negata la possibilità di vivere con la nipote e così Elia Lattanzi decise di portala via dalla clinica senza il consenso della tutrice. La storia ebbe strascichi incredibili. Tra denunce e Carabinieri, la giovane fu riportata nella casa di cura e la Lattanzi venne allontanata dalla parente. Una lunga vicenda di sofferenza che si conclude ieri per la signora Lattanzi. Andava ogni giorno a Pescara per vedere la giovane che la zia riteneva non fosse curata nel migliore dei modi.

Elia Lattanzi Foto Trozzi Report-age.com 2014
Elia Lattanzi Foto Trozzi Report-age.com 2014

Purtroppo Elia Lattanzi era finita nel tunnel della depressione, un altro calvario interminabile innescato anche  dopo la decisione del tribunale di vietarle le visite, anche una sola volta a settimana, alla parente disabile a cui era legata e affezionata. Elia Lattanzi decide di morire in solitudine, indigente, ieri sera a trovarla esanime in casa, sono stati dei vicini. A far scattare l’allarme un’amica vicina di casa che le stava portando del coniglio da mangiare e ha trovato tutto chiuso, si è preoccupata che si fosse sentita male. Il medico legale ha riferito che la signora è morta 8/9 ore prima il ritrovamento, avvenuto di sera. La donna lasciò anche il lavoro da commessa, in un negozio del paese, proprio per poter andare a trovare la nipote. La sua era una famiglia senza problemi economici, diverse proprietà e una buona pensione del padre garantivano per il futuro. Quando si decise di portare gli anziani genitori in una casa di assistenza a Goriano Sicoli, Elia decise di seguirli e di vivere con loro per non lasciarli soli e per accudirli. Rimase vicino al padre già da quando l’uomo si ammalò di Alzheimer. Da giovane lavorava con il papà e nonostante la sua esile corporatura riusciva a fare tutto, aiutando persino il genitore per costruire abitazioni e case di famiglia, era in grado anche di fare la piastrellista. Lattanzi era una donna inarrestabile, partecipò alle attività di rimboschimento organizzate nelle aree montane protette attorno alla valle dell’Aterno, sapeva manovrare attrezzi e mezzi agricoli ed era un vulcano di idee. Generosa con tutti, non si arrendeva, era davvero testarda, sensibile, buona, capace di donare tutta se stessa per il bene degli altri.  Ricoverata per un certo periodo all’Aquila, era riuscita a superare la crisi e a tornare a vivere. Purtroppo ieri si è arresa, ha lasciato un biglietto nel quale chiede perdono e saluta.

mariatrozzi77@gmail.com

Approfondimento 

Elia Lattanzi: ‘Ridatemi mia nipote, per amore di Dio liberatela’ 2014

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