Sulmona. Oppongono resistenza ai poliziotti, altri problemi con i migranti in stazione

Sulmona (Aq). Altri problemi ieri sera dopo le ore 21.30 con l’arrivo in stazione del treno regionale Avezzano – Pescara. Un giovane marocchino per sfuggire ai poliziotti si è nascosto sotto un vagone e poi davanti le ruote del treno. Il ragazzo è stato denunciato. Erano in 3 ieri sera, tutti magrebini, senza biglietto per il viaggio e hanno infastidito i passeggeri nelle carrozze del convoglio, il controllore li ha fatti scendere nella stazione ferroviaria del capoluogo peligno. Proprio lì hanno dato il peggio, hanno opposto resistenza e ferito i poliziotti intervenuti sul posto per identificarli. Chiedere di rafforzare i presidi di Polizia ferroviaria è indispensabile in questi tempi di tagli e paradossi con il presidio Polfer peligno nella lista nera della Spending review. 

Polfer foto Letizia Tassinari
Polfer foto Letizia Tassinari

I tre, partiti da Avezzano e diretti a Pescara senza biglietto, hanno creato non pochi problemi durante il viaggio in treno e sono stati fatti scendere a Sulmona, il controllore li ha anche multati. In stazione 2 di loro si sono opposti al controllo dei poliziotti della volante di Sulmona giunti sul posto dopo la richiesta d’intervento. Privi di documenti, sono partiti calci e pugni dei giovani di origine marocchina contro i poliziotti, rimasti feriti, e addirittura uno dei 3 ha tentato la fuga nascondendosi prima sotto i vagoni e poi piazzandosi davanti le ruote del treno, fermo in stazione. Il giovane Nordafricano ha minacciato di non far ripartire il convoglio. Una situazione incredibile per chi ha assistito alla scena con i poliziotti che sono riusciti, pazienza e determinazione, a tranquillizzare il ragazzo e finalmente ad allontanarlo dai binari. I tre sono stati accompagnati al Commissariato di via Sallustio con la volante della Polizia e in ausilio una pattuglia del Nucleo radiomobile dei Carabinieri di Sulmona. Due sono stati denunciati per resistenza a pubblico ufficiale, non hanno fissa dimora, ma hanno il permesso di soggiorno. Sembra che raggiungano Pescara, a tarda ora, perché così possono essere i primi, all’alba, a trovare lavoro che qualcuno assegna loro nel capoluogo adriatico, quasi come fosse un centro per l’impiego o un luogo di smistamento della manovalanza, così raccontano. Uno dei 3 risulta destinatario di un decreto di espulsione dal 2014, ma è ancora in Italia e come gli altri 2 è di nuovo libero. Uno dei denunciati ha dichiarato di risiedere a Pescina (Aq), ma l’indirizzo indicato è risultato falso. In realtà come migliaia di altri migranti anche questi non hanno fissa dimora e vivono alla giornata. Dunque, se per reati come quelli commessi dai 3 è previsto l’arresto e la detenzione ai domiciliari, in base alla nuova normativa, il problema è anche quello di individuare un domicilio per tenerli.

mariatrozzi77@gmail.com

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