Ancora scarichi al porto di Pescara interviene il Forum H2o

Pescara. Sono trascorsi solo pochi giorni dalla denuncia del Foruma abruzzese dei movimenti per l’acqua e di nuovo si scarica nel fiume Pescara, all’altezza della Madonnina. Forse liquami? 

Scarico madonnina del 04-01-16
Scarico madonnina del 04-01-16

“Speriamo questa volta il vicesindaco non voglia negare. Purtroppo è’ un fenomeno consueto a Pescara e non solo in quel tratto – dichiara Loredana Di Paola, attivista del Forum H2o – Pescara e non solo, presenta problemi strutturali come quello della mancata separazione di acque bianche e nere e quindi di sovraccarico delle reti fognarie che sovente sversano nel fiume, spesso anche quando non piove. E’ d’aggiungere, oltre agli scarichi abusivi e al cattivo funzionamento dei depuratori di tanti comuni, che anche quello di Pescara è sottodimensionato e probabilmente bisognerebbe costruirne un’altro. Gli interventi da fare per risanare il nostro fiume e il nostro mare sono tantissimi e richiederebbero una strategia e un piano d’azione coordinato di tutte le istituzioni, gli enti e le società pubbliche coinvolte”.

“Ci sono responsabilità gravi dei politicanti che hanno gestito per un quindicennio il sistema idrico-integrato (Aca e Ato) con incompetenza e voracità alimentando sprechi, clientele e corruzione invece di risolvere i problemi e della Regione che è stata capace solo di rinviare al 2027 l’obiettivo di risanamento che andava conseguito entro l’anno scorso – Dichiara Maurizio Acerbo del Prc – Dopo la figuraccia della scorsa estate ci si sarebbe aspettati che finalmente nel giro di qualche settimana la Regione, i Comuni, le società di gestione, presentassero un’analisi completa delle criticità e un piano d’azione per progressivamente affrontarle. Invece di occuparsi di “pontili del cielo” che nessuno vuole e di infrastrutture e trafori che servono solo alle imprese amiche il Presidente D’Alfonso avrebbe dovuto presentare un Masterplan che avesse al centro il recupero dei nostri fiumi e del nostro mare. Alessandrini e Del Vecchio invece di negare l’evidenza e di proporre assurdità come il “piano spiaggia” si occupino della principale emergenza ambientale e economica della nostra città: lo stato del nostro fiume e del nostro mare”.

 

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