Altri 500 migranti da ospitare a febbraio. É mobilitazione in città, ecco i perché di Sospiri

Pescara. Una nuova ondata di arrivi di presunti profughi, almeno 500 dal primo febbraio, finiranno stipati dentro gli alberghi sulla riviera di Montesilvano, a Città Sant’Angelo, ma anche a Pescara,  una buona parte è destinata ancora nel quartiere San Donato, partendo dalla struttura privata e dal dormitorio della Caritas di via Alento e da quello di via Gran Sasso.

Lorenzo Sospiri Fi Report-age.com 2016Andranno a sommarsi agli altri 500 extracomunitari già ospitati nel capoluogo adriatico, non si sa se identificati e che in parte sono già andati, dove non si sa: “Uno sforzo di accoglienza e non abbiamo né gli strumenti né i mezzi per fronteggiare. Il tutto avviene nel totale silenzio del sindaco Marco Alessandrini e del governatore Luciano D’Alfonso, completamente inerti dinanzi a ciò che dispone il governo Renzi – parola del capogruppo di Forza Italia alla Regione Lorenzo Sospiri dopo l’apertura delle buste in prefettura a Pescara per affidare il servizio di accoglienza da garantire ai 500 migranti che punterebbero ad ottenere lo status di rifugiati, in arrivo dal primo febbraio – E intanto sotto il Palazzo comunale continua la protesta di 65 ex precari della Attiva, da 26 giorni senza lavoro e senza stipendio e continua la protesta dei 65 dipendenti dell’azienda Maiella Morrone, che da mesi lavorano senza stipendio e senza un futuro. Il nostro e’ un territorio estremamente solidale, ma oggi anche quella solidarietà comincia a franare dinanzi a evidenti problemi di ordine pubblico e di sicurezza che da mesi stiamo vivendo – ha sottolineato il capogruppo Sospiri – É evidente che anche il duplice omicidio verificatosi domenica a Pescara è il frutto di una seria condizione di disagio vissuta dai giovani stranieri che decidono di tentare fortuna lontano dalla loro terra: manca il lavoro, mancano i mezzi per garantire loro piena integrazione e la microcriminalità è pronta a fare nuovi adepti. Ormai ci sono quartieri interi trasformati in ghetti, inaccessibili ai pescaresi e anche in pieno centro, non è necessario spostarsi nelle periferie: via Mazzini, via Piave, via Silvio Pellico, via Gran Sasso, via Maiella, ci sono strade intere dove l’italiano non è più la prima lingua – ha osservato Sospiri – il nostro territorio non può sopportare un tale sbarco: chi sorveglierà  quei flussi, visto che a oggi non sappiamo neanche dove siano finiti i 500 immigrati arrivati nel 2015. Chi garantirà che i 500 nuovi arrivati non facciano perdere le proprie tracce dopo pochi giorni, com’è avvenuto nei mesi scorsi. Da dove arrivano e con quali documenti?”. Il consigliere regionale s’interroga anche sul primo cittadino Alessandrini che non sembra affrontare la questione della buona quota di nuovi migranti da destinare di nuovo nel quartiere San Donato. Pescara non puo’ veder investire 6 milioni di euro per il sostentamento di presunti profughi, mentre ci sono 130 famiglie, quelle dei precari della Attiva e quelli della Maiella Morrone, che sono senza lavoro, senza stipendio, senza un euro per comprare il pane e che vivono sotto una tenda, dinanzi al Comune, nella totale indifferenza di una classe dirigente-Pd incapace di affrontare le urgenze e di scegliere le priorità. Forza Italia a questo punto inizierà a organizzare la mobilitazione della città  dinanzi all’annunciato sbarco dei 500 presunti profughi annunciato per lunedì prossimo”.

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