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Popoli delibera contro la variante proposta da Toto spa: minaccia le Sorgenti del Pescara

Popoli (Pe). Popoli dice no alle gallerie di Toto spa e lo fa con una delibera di Giunta approvata oggi all’unanimità dai presenti (4 su 5). Nel progetto la prevista variate autostradale da Cerchio (Aq) si allungherebbe verso Popoli-Bussi con una serie di gallerie, gioco forza attraverserebbe inevitabilmente la Riserva naturale Sorgenti del Pescara, il tutto per una ventina di minuti in meno di percorso. 



Popoli variante autostradale Report-age.com 2016

Foto Maria Trozzi © Report-age.com

Sorgenti del Pescara Foto Trozzi

Il presidente della giunta regionale Luciano D’Alfonso in un incontro con le associazioni di categoria( Cna- Fita e Federconsumatori)ha messo in risalto la necessità di riorganizzare il sistema viario abruzzese anche attraverso la creazione di una nuova bretella autostradale che colleghi il casello di Cerchio a quello di Popoli-Bussi, in provincia di Pescara con l’intenzione di far diminuire i tempi di percorrenza sulla tratta Pescara-Roma. Una manciata di minuti risparmiati, sembra. E il progetto non piace nemmeno al sindaco di Pratola Peligna, Antonio De Crescentiis, è la cittadina che con Sulmona, in provincia dell’Aquila, condivide l’entrata e l’uscita del casello autostradale che precede Bussi-Popoli, nell’autostrada dei Parchi. Le ipotesi del percorso non assomigliano nemmeno ad un progetto preliminare di studio di fattibilità dell’opera e, alle solite, alcuni articoli di stampa creano allarme tra le popolazioni per un tracciato che minaccia le sorgenti del Pescara, tra l’altro, taglierebbe in 2 l’Abruzzo isolando ancora di più l’entroterra. Soprattutto, le voci parlano di un intervento che attraverserà indisturbato il bacino imbrifero più grande d’Europa. Nella delibera, l’esecutivo di Popoli riconferma la necessità della protezione di un’area di pregio come quella delle risorgive del fiume Pescara e per la sua alta biodiversità (certificata anche dall’Istituzione di una Riserva Naturale Guidata affidata alla gestione del Comune di Popoli e dall’inserimento nel Sic It 7110097). La decisione di giunta aggiunge: “Confidando che la difesa del bacino imbrifero del Gran Sasso dal quale scaturiscono le risorgive dei fiumi Pescara, San Callisto, Tirino per una portata complessiva di oltre 15 m³/secondo, il più grande d’Europa, non sia demandata alla Città di Popoli e che questa risorsa voglia essere considerata strategica come e forse più degli eventuali giacimenti petroliferi forse presenti sul nostro territorio regionale. A distanza di quasi 50 anni dalla sua costruzione, permangono tutte le problematiche di gestione del tratto autostradale attualmente attraversante i territori della Riserva naturale sia in materia di impatto estetico ma, soprattutto, in materia di impatto per l’inquinamento sonoro e luminoso, problematiche ad oggi solo affrontate in termini di progettazione per il loro superamento – confermano gli amministratori – la costruzione della citata bretella accentuerebbe oltre ogni misura l’isolamento delle aree dell’Abruzzo interno determinando ulteriori disagi sociali che si sovrapporrebbero a quelli già esistenti”. Tenuto conto delle fortissime preoccupazioni e degli allarmi che queste progettazioni stanno producendo nella popolazione e nelle attività produttive locali derivanti dalla certezze che quella modalità di attraversamento cambierà in modo irreparabile la natura e la funzione dei luoghi con votazione unanime favorevole resa per alzata di mano la giunta delibera la propria contrarietà all’ipotesi del nuovo tracciato dell’Autostrada A 25 (variante Cerchio – Popoli) per il tratto di interesse della Riserva Naturale Guidata “Sorgenti del Pescara” e chiede alla presidenza della giunta regionale ed all’assessorato all’ambiente della Regione di tenere conto che le aree in questione siano interdette alla realizzazione dell’opera. Inoltre l’esecutivo rimette all’esame del consiglio comunale, nella prima seduta utile, la deliberazione di giunta per i provvedimenti consequenziali.

Delibera di Giunta sulla variante autostradale 

Approfondimento

In cambio di altri 45 anni di gestione dell’Autostrada dei Parchi, rispetto ai 28 accordati, la società Toto sarebbe disposta ad una serie di interventi sull’infrastruttura, senza chiedere finanziamenti pubblici, per accelerare i tempi di percorrenza da Pescara sino a Roma. Si risparmia qualche chilometro di corsa, qualche decina di minuti di viaggio, inezie a confronto del passaggio autostradale che è sempre più costoso, aumenta annualmente il pedaggio (quest’anno siamo a quota + 3,45%) e 45 anni di Toto vorrebbe dire, soprattutto per i pendolari, probabilmente altri 45 aumenti delle tariffe autostradali. A quanto pare quello che si risparmierebbe in percorrenza, con i 7 nuovi tunnel da costruire, si sconterebbe doppio con l’aumento del pedaggio ormai a cadenza annuale. L’intervento di Toto spa è stato presentato ai vertici ministeriali da più di 2 anni per la procedura da Valutazione d’impatto ambientale e garantirebbe circa 10 mila posti di lavoro, importerebbe un investimento di oltre 5, 7 miliardi di euro.

Nel progetto è previsto un primo intervento a Roviano con una galleria che ridurrebbe di 3 km l’arrivo in Abruzzo. Sono 3,5 km in meno con la realizzazione di altri 3 tunnel nel tratto Carsoli-Torano. In breve, salterebbe il casello di Pescina già limitato al traffico e vietato ai mezzi superiori alle 7 tonnellate e finirebbenel mondo degli scordati quello di Pratola Peligna/Sulmona. Così, con una serie di tunnel, la differente velocità tra la costa e l’entroterra denunciata nei discorsi del presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, sarà presto più accentuata. Se si va avanti così nel Centro Abruzzo si tornerà a viaggiare col calesse fra meno di 70 anni, tagliato fuori dai grandi progetti per le vie del mare, del trasporto su gomma e su ferro. Non è buona prospettiva isolare gran parte della provincia aquilana con un intervento che da Cerchio, grazie ad una serie di tunnel, praticamente salterebbe gli altri caselli autostradali e condurrebbe direttamente a Bussi (Pe). Tagliando tutto ciò che è nel mezzo. Si risparmierebbero circa 17 km di viaggio in questo modo. Costi e benefici, a parte l’impatto ambientale e la tutela delle aree protette su cui corre questa infrastruttura, guadagnare qualche minuto e risparmiare una ventina di km di carburante non sono un grande affare a confronto del costo del tragitto. L’Autostrada dei parchi anche quest’anno registra aumenti record, costa ormai un occhio della testa.

mariatrozzi77@gmail.com

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