Parte la bonifica dei siti altamente inquinati scoperti dalla Forestale nelle frazioni aquilane

L’Aquila. Siti inquinati da solventi, vernici e insetticidi, si tratta di 65 m³ di rifiuti pericolosi abbandonati nelle frazioni di Onna, Collebrincioni, Pagliare di Sassa e San Giacomo, la bonifica per 120 mila euro è stata appena avviata grazie alla certosina attività investigativa del Corpo forestale del Comando provinciale dell’Aquila.

Rifiuti pericolosi frazioni ddell'Aquila Report-age.com 2016Rifiuti pericolosi frazioni dell'Aquila Report-age.com 2016Dopo la caratterizzazione dei rifiuti e l’immediata messa in sicurezza dei siti, è partita la bonifica dei luoghi inquinati da materiale altamente inquinante scoperti dagli agenti del Corpo forestale dello Stato dell’Aquila a novembre 2013. Fin da subito l’attività dei forestali si è sviluppata su 2 canali: uno di polizia giudiziaria e l’altro di raccordo amministrativo tra gli enti per la rimozione dei rifiuti smaltiti illecitamente e dall’alto potenziale inquinante, per il contenimento del danno ambientale prodotto. Le indagini coordinate dal Sostituto procuratore della Repubblica di L’Aquila, Simonetta Ciccarelli e svolte dagli agenti del Comando provinciale Cfs, diretti dal commissario capo Irene Sebastiani, hanno portato al rinvio a giudizio di 5 persone per attività di gestione di rifiuti non autorizzata in concorso tra loro e al sequestro cautelare di beni per circa 34 mila euro. All’epoca, vennero stanziati circa 12 mila euro per le prime attività di contenimento del danno ambientale, a seguito dell’ordinanza del sindaco, Massimo Cialente, per la messa in sicurezza delle aree inquinate affidata ad una ditta impegnata a trattare oltre 65 m³ di materiale inquinato e di terreno contaminato dallo sversamento delle sostanza contenute in alcuni recipienti. A processo avviato il Comune ha stanziato altri 120 mila euro per lo smaltimento dei rifiuti e per la bonifica definitiva delle aree, costituendosi parte civile in giudizio. “I forestali sono costantemente impegnati su tutto il territorio provinciale nelle attività di monitoraggio e contrasto al fenomeno del traffico e della gestione illecita di rifiuti, riconducibili alle operazioni illegali ed ai crimini ambientali, oltre che al comportamento non corretto di alcuni cittadini, condotte che rappresentano una concreta minaccia sia per l’ambiente che per la salute pubblica” dichiara Il comandante provinciale di L’Aquila, Nevio Savini.

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