L’Abruzzo dice no il Molise dice sì su identiche istanze di permessi di ricerca

Il cordone ombelicale è lo stesso per le 2 istanze di permessi di ricerca in terra ferma trattate però in maniera opposta nonostante siano proposte dalla stessa società su regioni contigue e probabilmente per la stessa ragione. Non è indicato cosa la compagnia petrolifera vorrebbe trovare in oltre mille e 400 km², si scoprirà solo alla fine. Un’idea però ce la siamo fatta se, tra Abruzzo e Molise, quelle istanze sembrano riflettere una ricerca che va permessa ovvero ‘assoggettata ad un’unica Valutazione d’impatto ambientale più stringente’ secondo la Commissione Via Abruzzo che nel 2013 si è pronunciata per la richiesta della Rockhopper. Un anno dopo però, per le stesse istanze che interessano senza soluzione di continuità la provincia di Chieti e sconfinano nelle province di Isernia e Campobasso, arriva il colpo di scena. In Molise é tutto apposto e il permesso si può dare.

Fabrizia Arduini Report-age.com 2015
Fabrizia Arduini

Evidentemente manca un raccordo tra quelle che sino al 1963 erano individuate come un’unica regione: Abruzzi e Molise. Soprattutto, come evitare il salami slicing? La scappatoia è ormai prassi per le multinazionali che tendono ad ottenere il via libera a tutto ciò che intendono realizzare proprio con questo sistema. Spezzettano di tutto, un progetto, un’opera, una proposta e un’appetibile area di ricerca per allentare la rigidità delle procedure di permesso e le autorizzazione altrimenti previste. Così che criticità che l’azione d’impatto ambientale presenta nel suo complesso restano invisibili nelle valutazioni dei singoli segmenti dell’opera. A condannare questo sistema è la Corte di giustizia europea: Direttiva Via (85/337/Cee). Sull’assurda vicenda del 2×1 delle istanze per permessi di ricerca interviene Fabrizia Arduini, referente energia Wwf Abruzzo: “Era il 24 marzo 2013 quando la commissione di Valutazione d’impatto ambientale della Regione Abruzzo esaminò 2 istanze di Permesso di ricerca per territori contigui, Agnone ( 747,4 km2) e San Buono (736,3 km2), al tempo presentate dalla ex Medoil Gas, oggi Rockhopper la multinazionale del proteggo petrolifero Ombrina mare 2. È interessata un’area gigantesca di 1.483,7 km². Le associazioni presenti in audizione all’Aquila, Wwf e Legambiente, denunciarono le molte anomalie riscontrate. Oltre gli aspetti tecnici, il massimo era nella descrizione faunistica e floristica che, con un copia e incolla fatto anche da un sito vacanziero, scambiava persino il gufo con il nibbio reale. L’intervento non poteva inoltre essere valutato con un semplice screening come la Valutazione di assoggettabilità che per giunta considerava 2 progetti distinti, ma era importante che le azioni in 2 aree contigue operate dalla medesima società venissero valutate con un’unica Valutazione di impatto (Via), nel rispetto del Codice ambientale. La commissione Via/Vas (Valutazione ambientale strategica) regionale accogliendo le motivazioni critiche del Wwf e di Legambiente, dichiarò il progetto non esaminabile, rimandando il tutto ad una valutazione più stringente. Un sospiro di sollievo, una spinta anche a proseguire l’immane lavoro per ostacolare in tutte le sedi l’arrembaggio dei petrolieri nella nostra regione”. San Buono Medoil Report-age.com 2016Dopo quasi un anno, il 12 febbraio 2014 arriva invece l’esito positivo della regione Molise. Parliamo dello stesso progetto già presentato in Abruzzo, con note integrative aggiunte. In Molise l’istruttoria di Valutazione è affidata all’Arpa (Agenzia regionale per la protezione ambientale). Naturalmente l’Arpa Molise era a conoscenza dell’esito d’inammissibilità espresso dalla Commissione di Valutazione della Regione Abruzzo, ma ha preferito fidarsi dei buoni propositi della multinazionale “… pur riscontrando una notevole genericità delle informazioni presentate e delle relative valutazioni ambientali, in considerazione del fatto che nello studio si afferma che le operazioni di registrazione (…) non saranno svolte: all’interno di siti Sic/Zps (Siti di interesse comunitario e Zona di protezione strategica ndb); su tratturi, in prossimità di infrastrutture sensibili …” scrive l’Arpa Molise. Una scelta ingiustificata e abbastanza preoccupante, fa notare l’associazione del Panda, visto che con questa  valutazione viene di fatto destinata a distretto minerario una zona di straordinaria bellezza. Solo nell’area di San Buono sono tra l’altro presenti ben 21 siti della Rete natura 2000 e l’Oasi Wwf Cascate del Rio Verde. “Chi ha vinto?- domanda Arduini che risponde – La partita non è ancora conclusa. Nel sito del ministero dello sviluppo economico scopriamo che per Agnone la pratica non è aggiornata, poiché ferma al 2013, in attesa di valutazione; per San Buono è stato invece preso in considerazione l’esito positivo della Regione Molise e si è in attesa della Conferenza dei servizi. Il Wwf si appella alla Regione Abruzzo perché sostenga, in tutte le sedi, la saggia decisione della propria Commissione di valutazione e perché non conceda l’intesa ai fini del conferimento del Titolo minerario esclusivo” che renderebbe le cose più difficili perché la Rockhopper vanterebbe un diritto di gestione esclusiva sulla vasta area e per circa un trentennio. Alla Regione Molise il Wwf chiede poi un ripensamento in autotutela.

mariatrozzi77@gmail.com

Per darvi un’idea di come si sviluppano i 2 permessi di ricerca di fonti fossili (petrolio) chiesti dalla Rockhopper abbiano sovrapposto le 2 mappe (1 e 2 GoogleMap) che individuano i territori che la Rockhopper vorrebbe sfruttare per le ricerche in terra ferma Agnone (1) e San Buono (2) il risultato è l’immagine (Fig 3):

Comuni interessati per progetto ricerca Agnone: Agnone, Bagnoli del Trigno, Belmonte del Sannio, Borrello, Capracotta, Carovilli, Carpineto Sinello, Carunchio, Castelguidone, Castelverrino, Castiglione Messer Marino, Celenza sul Trigno, Chiauci, Civitanova del Sannio, Duronia, Fallo, Fossalto, Fraine, Liscia, Montazzoli, Monteferrante, Montelapiano, Palmoli, Pescolanciano, Pescopennataro, Pietrabbondante, Pietracupa, Pietraferrazzana, Poggio Sannita, Quadri, Roccaspinalveti, Roccavivara, Roio del Sangro, Rosello, Salcito, San Biase, San Buono, San Giovanni Lipioni, Sant’Angelo del Pesco, Schiavi di Abruzzo, Torrebruna, Trivento, Vastogirardi, Villa Santa Maria

Comuni interessati per progetto ricerca San Buono: Acquaviva Collecroce, Archi, Atessa, Bomba, Borrello, Carpineto Sinello, Casacalenda, Casalanguida, Castelbottaccio, Castellino del Biferno, Castelmauro, Celenza sul Trigno, Civitacampomarano, Civitaluparella, Colledimezzo, Dogliola, Fallo, Fossalto, Fresagrandinaria, Furci, Gissi, Guardialfiera, Guilmi, Lentella, Limosano, Lucito, Lupara, Mafalda, Montagano, Montazzoli, Montebello sul Sangro, Montefalcone nel Sannio, Monteferrante, Montelapiano, Montemitro, Montenero di Bisaccia, Morrone del Sannio, Palata, Palmoli, Pennadomo, Petrella Tifernina, Pietraferrazzana, Provvidenti, Roccaspinalveti, Roccavivara, Salcito, San Biase, San Buono, San Felice del Molise, San Giovanni Lipioni, Sant’Angelo Limosano, Tavenna, Tornareccio, Trivento, Tufillo, Villa Santa Maria.

Ask yourself if it is really necessary..

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.