Monossido di carbonio madre e figlia intossicate a Sulmona

Sulmona(Aq). Esalazioni da monossido di carbonio è la diagnosi per le 2 donne di Sulmona intossicate dal gas soccorse dai vigili del fuoco. Il serial killer silenzioso è letale e torna a colpire a meno di un mese dal primo incidente avvenuto a Pratola Peligna, in via Sportello di rione Dentro La Terra. Appena qualche giorno fa, della coppia di Pratola, la signora 77enne è stata dimessa dall’ospedale Umberto I di Roma dove è stata curata con terapia iperbarica per l’intossicazione. Anche il marito si è ripreso dopo il trasferito in un presidio ospedaliero specializzato per intossicazioni a Fano, nelle provincia di Pesaro Urbino (Marche). 

ambulanza 118 Report-age.com 2014

Sono in gravi condizioni madre e figlia vittime del gas inodore, insapore, non irritante e mortalmente tossico, probabilmente  fuoriuscito per un difetto all’impianto di riscaldamento. A lanciare l’allarme un amico di famiglia che per diverse ore ha provato a contattare le due donne che vivono sole in casa in via Sallustio. La donna 49enne è stata soccorsa e trasportata all’ospedale di Sulmona e, viste le gravissime condizioni, trasportata in un centro specializzato per terapia iperbarica a Roma. Per la madre, ultraottantenne, è stato sconsigliato il trasferimento. La donna tuttora è ricoverata nel reparto di rianimazione del Santissima Annunziata.

Agisce in modo subdolo il monossido di carbonio e si libera nell’ambiente a causa di una combustione incompleta di legno, carbone, olio e carburanti. Indispensabile è allora controllare che lo scaldabagno funzioni bene che le stufe e gli impianti di riscaldamento non abbiano difetti. Soprattutto che i camini e le stufe a legna siano posizionati in locali sufficientemente ventilati, non abbiano canne fumarie intasate, occupare da nidi di calabroni o di uccelli. I primi sintomi di intossicazione sono mal di testa e giramenti, leggera nausea. Nel caso ci si trovi nella condizione di soccorrere una persona intossicata da monossido di carbonio le operazioni da fare sono semplici, ma immediate.

  • Aprire le finestre e portare immediatamente la persona intossicata all’aria aperta.

  • Chiamare subito un’ambulanza.

  • Somministrare ossigeno ad alta concentrazione.

  • Una volta in ospedale la camera iperbarica è il trattamento spesso risolutivo dell’intossicazione da CO.

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