Il Vescovo NO Snam. Monsignor Spina dice No al metanodotto e alla centrale di spinta

Sulmona (Aq). Dalla parte della gente, la sua, a difesa del territorio di cui è la guida spirituale, per questo Monsignor Angelo Spina dice un chiaro e secco NO alla devastazione, all’ulteriore inquinamento di una valle a massimo rischio sismico. Rischi e inquietudini che tubi da 48 pollici, quelli del metanodotto Rete adriatica, di certo non esorcizzano ma appesantiscono. Sì all’ambiente e ad uno sviluppo che sia sostenibile puntando al turismo verde, religioso e di qualità. I vescovi della Conferenza episcopale italia in Abruzzo si sono schierati apertamente dalla parte della Natura, contro le trivellazioni petrolifere, contro la piattaforma Ombrina mare 2, per l’Ambiente. A guidare è Papa Francesco seguendo gli insegnamenti nell’Enciclica Laudato sì

Monsignor Angelo Spina
Monsignor Angelo Spina

Il vescovo Angelo Spina cristallizza la sua posizione già chiara da tempo e così rafforza l’opposizione pacifica di quanti sono contrari all’opera della multinazionale del gas naturale. Una posizione confermata e approfondita addirittura nell’incontro che l’alto prelato ha avuto con gli amministratori locali della diocesi Sulmona-Valva, prima delle feste di Natale. Scrive in una nota, pubblicata anche nel sito della Diocesi, il vescovo No Snam: “Accogliendo l’invito di tantissime persone della mia Diocesi e dei Comitati, ancora una volta ribadisco il “no” chiaro e fermo al metanodotto Snam e alla centrale in località Case Pente in Sulmona. I cittadini hanno fatto sentire la loro voce corale e decisa, gli enti preposti si sono pronunciati per il “no”, motivando punto per punto le ragioni del “no”. In un Paese democratico i cittadini vanno ascoltati, come pure vanno tenute presenti le delibere degli enti, nulla deve essere anteposto al bene comune dei cittadini”.

Approfondimento

Il vescovo Spina contro l’inquinamento dice No alle opere devastanti nell’entroterra 15.12.2015

Comunicato

Sulmona (Aq). “L’Associazione di promozione sociale  QualeTerra e la Bottequa del commercio equosolidale ribadiscono la propria contrarietà all’insediamento del metanodotto e della centrale Snam in area ad alto rischio sismico e di particolare rilevanza turistica ed ambientale, in linea con i principi del proprio Statuto.

L’Associazione, infatti, si pone l’obiettivo di far crescere la consapevolezza dei cittadini attraverso l’informazione e l’azione politica, di promuovere il rispetto per l’ambiente e per l’essere umano, di sviluppare una cultura che operi in difesa della salute e miri alla salvaguardia delle risorse del territorio. Presupposto fondamentale per il raggiungimento di tali obiettivi è il cambiamento degli stili di vita e di consumo, un approccio energetico alternativo, un’economia sostenibile ed un rinnovato senso critico nei confronti delle proposte politico-economiche che, come cittadini, ci troviamo a valutare. L’adesione alla battaglia civile e democratica contro l’insediamento della centrale rientra, per numerosi motivi, tra i compiti di sensibilizzazione e di salvaguardia dei patrimoni sociali, naturali ed umani che l’Associazione si pone, e rimanda anche ad importanti temi della giustizia sociale. Ilham Aliyev, il leader dell’Azerbaijian – nazione di provenienza del metanodotto e del gas trasportato – è stato in numerose occasioni denunciato da Amnesty International, per governare il proprio Paese con “una sistematica violazione dei diritti umani, reprimendo il dissenso con tutti i mezzi, incarcerando i giornalisti, chiudendo le Organizzazioni non governative”. Acconsentendo all’insediamento del metanodotto e della centrale Snam, il nostro territorio diventerebbe  un passaggio coattivo a favore  dell’Arzebaijan e noi cittadini complici non solo di una operazione dissennata, dal punto di vista della sicurezza delle popolazioni e della tutela ambientale, ma anche di un regime repressivo di cui non possiamo più negare l’esistenza. QualeTerra auspica una Terra che coltivi i valori dell’armonia tra uomo e ambiente, del benessere psicofisico, della democrazia, di una cultura di pace e di non violenza e non accolga scempi, veleni, progetti di mera speculazione economica, come quelli che stanno compromettendo il futuro del nostro pianeta”.

3 risposte a "Il Vescovo NO Snam. Monsignor Spina dice No al metanodotto e alla centrale di spinta"

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