Macroregione adriatico-Ionica. Reti di trasporto da potenziare con la promessa di ridurre l’impatto ambientale

Pescara. Da oggi un atto impegna le Regioni a realizzare insieme interventi sull’area adriatico-ionica nell’ottica della Macroregione e con la promessa di una riduzione dell’impatto ambientale delle opere infrastrutturali da realizzare. A firmare a Pescara per raggiungere questo obiettivo sono Emilia Romagna, Marche, Abruzzo, Molise e Puglia insieme alla presidenza del Consiglio dei ministri e Rete ferrovie italiane.

Nella giornata Connettere l’Adriatico, le Reti TEN-T: dal progetto politico all’attuazione era presente, per le Marche, l’assessore ai trasporti Angelo Sciapichetti. “Dopo l’emendamento approvato lo scorso ottobre dal Parlamento europeo sulla strategia dell’Unione europea per la Macroregione adriatico-ionica, dove si prevede l’estensione dei corridoi infrastrutturali europei ai territori della dorsale adriatica italiana, passiamo ai fatti”. Sono stati anni di lavoro per le Marche nella costruzione della strategia macroregionale adriatico ionica e la firma evidenzia le tante aspettative prodotte dal Patto per il potenziamento delle reti di trasporto. L’accordo prevede partenariati pubblico-privati e rapporti di collaborazione costruttiva con i territori vicini, per lo sviluppo della Rete Transeuropea dei Trasporti. Il Patto prevede l’aumento della ricettività dei porti, della loro connessione con l’entroterra e dell’integrazione del trasporto marittimo con quello ferroviario e stradale, lo sviluppo delle autostrade del mare, l’eliminazione delle strozzature dell’asse ferroviario adriatico, la competitività del trasporto ferroviario merci, l’ampliamento delle connessioni con l’Est Europa e la riduzione dell’impatto ambientale. Insomma tutto quello che sino ad ora, in molte regioni, è stato tolto e tagliato come per incanto dovrebbe ricomparire, per giunta rafforzato, nell’obiettivo di una Macroregione. Per la riduzione dell’impatto ambientale promesso nell’attuazione dei progetti infrastrutturali staremo a vedere.

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