Silvia Ferrante, la Mamma No elettrodotto che Terna ha citato 24 volte in giudizio per 16 milioni di euro di risarcimento

Pescara. Ha un altro alleato Silvia ferrante, la donna del No all’elettrodotto Terna 380 kv (Villanova – Gissi), a cui sono state destinate 24 citazioni in giudizio dal colosso dell’elettricità più una richiesta di risarcimento danni per circa 16 milioni di euro. Il primo febbraio per la mamma attivista si celebrerà la prima udienza presso il tribunale di Lanciano, nel frattempo si moltiplicano le iniziative di solidarietà per questa donna coraggiosa (denunce tutte ritirate 2017).

Il deputato abruzzese di Sinistra ecologia e libertà, Gianni Melilla, interroga persino Matteo Renzi. Al Presidente del Consiglio dei Ministri il parlamentare domanda se non intenda intervenire sulla società Terna per evitare atti intimidatori contro i cittadini che si oppongono all’elettrodotto Villanova Gissi 380 Kv,  con un uso strumentale delle denunce giudiziarie particolarmente evidenti nel caso di Silvia Ferrante, attivista abruzzese dei comitati in difesa dell’ambiente. É scritto nell’Interrogazione parlamentare dell’onorevole Melilla:

Silvia Ferrantes e la sua famiglia
Silvia Ferrantes e la sua famiglia

“Premesso che in Abruzzo, la società Terna sta costruendo un elettrodotto ad alta tensione che collega Villanova a Gissi. L’autorizzazione è del 2013. Silvia Ferrante è una cittadina abruzzese che fa parte del movimento popolare che ha contestato da subito la costruzione dell’impianto, il suo potenziale impatto ambientale e sanitario, la sua utilità. Sit-in, resistenze pacifiche, richieste di accesso agli atti: si è svolta in questi termini la battaglia pacifica e non violenta del movimento popolare contro l’elettrodotto della Terna. Silvia si è vista chiedere dal gruppo Terna (il colosso italiano di reti per la trasmissione dell’energia) ben 16 milioni di euro di risarcimento, frutto di 24 citazioni in sede civile. Insieme a Silvia sono state citate in giudizio altre decine di persone. A schierarsi in loro difesa, i sindaci di Lanciano, Paglieta e Castel Frentano, che hanno depositato ricorsi contro l’opera. . Il comitato “No Elettrodotto Villanova-Gissi” lamenta anche il fatto che questo Elettrodotto sarebbe un “gigante dai piedi d’argilla”, visto che dovrebbe per un terzo essere realizzato in aree alluvionali e a forte rischio idrogeologico. E sono parecchi i proprietari che si oppongono all’esproprio del proprio terreno. 

Per sapere: Se non intenda intervenire sulla Terna per evitare atti intimidatori contro i cittadini che si oppongono a quell’opera con un uso strumentale delle denunce giudiziarie particolarmente evidenti nel caso di Silvia Ferrante, attivista abruzzese dei comitati in difesa dell’ambiente.

Approfondimento

Citata 24 volte, in giudizio da Terna, la madre No elettrodotto 380 mila volt 28.11.2016

3 risposte a "Silvia Ferrante, la Mamma No elettrodotto che Terna ha citato 24 volte in giudizio per 16 milioni di euro di risarcimento"

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