La soluzione D’Alfonso azzera il diniego alla centrale di spinta per il metanodotto Rete adriatica

Sulmona (Aq). Sull’autorizzazione della centrale di spinta della Snam, da costruire a Sulmona, il Consiglio dei ministri ha rinviato la decisione alla prossima seduta perché il Presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso, con una lettera ha comunicato la volontà della Regione di adottare un atto della giunta che consenta di concludere il procedimento amministrativo raggiungendo gli obiettivi che esso si propone con una soluzione ambientalmente più sostenibile.

Proroga decisione su centrale di spinta Sulmona Report-age.com 2015I Comitati cittadini per l’ambiente di Sulmona ritengono che l’atto di giunta in questione sia la revoca del dissenso della Regione per mettere in campo una centrale alimentata ad elettricità. In breve, il governatore D’Alfonso vorrebbe ritirare il ben fatto, azzerando il diniego all’intesa, espresso in diverse delibere dell’esecutivo regionale per contrastare la realizzazione del progetto e proporre un impianto che funzioni ad energia elettrica. Sarà forse un modo per guadagnare qualche mese di tempo rispetto all’imminente autorizzazione? Le modifiche al progetto originario della centrale di spinta alimentata a gas, da costruire a Case Pente di Sulmona, sono state proposte dalla multinazionale e farebbero funzionare ad elettricità l’impianto per sparare il metano in Europa, ma senza benefici per i territori, a massimo rischio sismico, occupati dai tubi e dall’impianto. Dunque non più gas naturale per mettere in moto il meccanismo di spinta, ma energia elettrica con un eventuale, ma non accertato, impatto zero per le emissioni della centrale e forse una riduzione anche per l’inquinamento acustico che altrimenti si produrrebbe nel sito alimentato a gas. La variante imporrebbe comunque un’altra procedura di valutazione che, seppur ridotta, porterebbe altro tempo rispetto a una ormai incombente autorizzazione del progetto originario, per avviare il trasporto del metano nel Rete adriatica, prevista infatti durante la prossima seduta della Presidenza del Consiglio dei ministri.

L’impianto funzionante ad energia elettrica però non ha convinto nessuno. Sarebbe il primo a funzionare in Europa e il fatto che la società di San Donato Milanese produca energia con il metano farebbe pensare che rifornirsi di elettricità è una spesa pesantina per una centrale che potrebbe funzionare con il metano di cui l’azienda dispone a iosa. L’alternativa proposta da Snam forse è solo un diversivo per piazzare l’impianto e poi riconvertirlo a metano, ma questa variazione potrebbe diventare uno strumento da utilizzare, al contrario, a favore degli ambientalisti e della città. Purtroppo gli ecologisti sulmonesi non si fidano. Più che corretta è comunque l’ipotesi che avanzano e che vede nella soluzione ambientalmente più sostenibile, indicata da D’Alfonso nella missiva alla Presidenza, l’ipotesi di centrale a propulsione elettrica che dovrebbe far funzionare il mega impianto per sparare il gas naturale a Nord. Meno probabile la possibilità che dietro quella frase sibillina del governatore d’Abruzzo si nasconda o la disponibilità di un nuovo spazio, in un comune consenziente, per ospitare la centrale, o la modifica del tracciato del metanodotto.

No Snam Report-age.com 2011Il gruppo di sulmonesi che da 10 anni lotta contro la realizzazione dell’impianto della Snam, struttura indispensabile per far funzionare a regime il metanodotto Rete adriatica, riferisce in una nota: ” Si torna indietro, così, di oltre due mesi: al 13 ottobre, giorno in cui D’Alfonso si era impegnato con il Governo ad adottare l’atto tipico che avrebbe rimosso ogni ostacolo. D’Alfonso quell’atto non poté adottarlo a fronte delle decisioni espresse, in modo unanime, sia dal Consiglio comunale di Sulmona che dal Consiglio regionale: con esse si dice un  chiaro “no” ad ogni tipo di centrale a Sulmona, sia a gas che elettrica. La risoluzione regionale (la quinta sull’argomento) “impegna il Presidente Luciano D’Alfonso e la giunta regionale a confermare e sostenere in tutte le sedi istituzionali la posizione di assoluta contrarietà all’opera unitaria ,(metanodotto e centrale di compressione), mantenendo la negazione delle intese già espresse e ribadendo la contrarietà, per eventuali futuri procedimenti, anche a centrali di compressione con alimentazione diversa da quella a gas”. La risoluzione, inoltre, impegna il Presidente D’Alfonso e la giunta regionale ad agire immediatamente nei confronti del Governo affinché venga data piena attuazione alla volontà del Parlamento : un tavolo tecnico istituzionale per individuare una soluzione alternativa al di fuori della dorsale appenninica. Ma D’Alfonso, unitamente ai suoi più stretti collaboratori  Lolli, Mazzocca e Gerosolimo, ha disatteso la volontà del Consiglio regionale:  egli, non solo è rimasto inerte nei confronti del Governo, ma ha impiegato il tempo unicamente per mettersi d’accordo con quest’ultimo. Se D’Alfonso adotterà l’atto di cui si parla, e quindi azzererà il dissenso della Regione, ciò significherà una sola cosa : che egli dimostra un disprezzo profondo per la democrazia e per i principi che la sostanziano, un profondo e ingiustificabile disprezzo verso questo territorio e i suoi abitanti.  Altrettanto responsabili saranno coloro che, con le loro firme o con il loro silenzio, avalleranno una simile decisione. Tutti costoro non saranno più degni di rappresentare il popolo abruzzese che, attraverso i suoi organi elettivi, ha ripetutamente espresso una posizione inequivocabile sulla “questione Snam”. Essi, inoltre, si porranno al di fuori e in totale contrasto con la volontà del Parlamento, affermata con la risoluzione del 26 ottobre 2011 e ribadita attraverso la lettera del 17 dicembre scorso, firmata da 14 Parlamentari di tutti gli schieramenti politici. Quello che ci colpisce, in queste ore, è il “silenzio assordante” del Sindaco di Sulmona Peppino Ranalli, dell’Assessore alle aree interne Andrea Gerosolimo e del Presidente della Provincia Antonio De Crescentiis. Essi sono al corrente più di noi, di ciò che sta avvenendo. Sono d’accordo con quanto D’Alfonso sta per fare? E se non lo sono, perché stanno zitti?”.

mariatrozzi77@gmail.com

Aggiornamento

Mobilitazione No Snam: occupazione del Comune e martedì all’Aquila a manifestare 27.12.2015

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