Sulmona vieta i botti sino a gennaio e anche nei pressi del Canile

Sulmona (Aq). Niente petardi da oggi sino al 6 gennaio nella città dei confetti, nelle vicinanze dell’ospedale di viale Mazzini e il Canile Comunale. Sono salatissime le multe previste per i trasgressori, dai 25 sino ai 500 euro di sanzioni pecuniarie. Da oggi e sino al 6 gennaio anche a Sulmona vige il divieto di sparare botti grazie all’ordinanza del sindaco, Giuseppe Ranalli.

Sulmona Foto Trozzi Report-age.com 2015A pochi giorni dall’inizio del nuovo anno torna il divieto di sparare petardi e quant’altro possa mettere in pericolo la sicurezza delle persone in centro storico e anche quella degli animali. Anche nel canile municipale Code Felici sarà vietato sparare botti perché sappiamo bene che gli animali sono molto più sensibili ai rumori e alle esplosioni rispetto all’uomo. Non si potranno sparare petardi, mortaretti e qualsiasi tipo di fuoco pirotecnico in luogo pubblico o di uso pubblico. Le violazioni saranno sanzionate con multe salate. Per San Silvestro sarebbe opportuno rendere off limits in centro anche le bottiglie in vetro.

mariatrozzi77@gmail.com

Scarica l’Ordinanza n. 109 del 23 dicembre 2015

Testo dell’Ordinanza

Ordinanza di limitazione dell’uso di strumenti pirotecnici (fuochi d’artificio, botti e simili) in alcune zone della città dal giorno 24 Dicembre 2015 al giorno 06 Gennaio 2016.

IL SINDACO

Vista la Nota della Questura di L’Aquila, in atti al n. 46649 di prot. del 21.12.2105, con la quale Si invitano i Corpi di Polizia Locale ad intensificare i servizi di controllo coordinato del territorio in occasione delle Festività di Natale e Capodanno;

Considerato che è diffusa, in Italia, la consuetudine di celebrare le Festività, oltre che con strumenti innocui, anche con il lancio di petardi e botti di vario genere, il cui utilizzo registra un indiscriminato, consistente e pericoloso incremento in alcuni periodi dell’anno;

Considerato che esiste un oggettivo pericolo, causato anche dallo scoppio di petardi, per i quali è ammessa la vendita al pubblico, trattandosi pur sempre di materiali esplodenti, i quali potrebbero provocare situazioni di disagio alle persone, soprattutto se le stesse Si trovano ricoverate in strutture ospedaliere ed agli animali, in particolare, visto il loro rilevante numero, a quelli accolti presso il canile Comunale “Code Felici” ubicato in strada comunale della Cona, località Acetone, Sulmona;

Atteso che l’Amministrazione Comunale, ancorché nella Città non siano mai stati segnalati infortuni significativi, legati al lancio di petardi, intende promuovere una specifica attività di prevenzione, a tutela dell’incolumità dei cittadini e degli animali, nella quale è fortemente impegnata anche la Polizia Locale;

Ritenuto di dover intervenire con urgenza al fine di limitare rumori molesti in alcune zone della Città;

Tenuto conto che la presente ordinanza è stata preventivamente comunicata al Prefetto, secondo quanta previsto dall’ art. 54 del D. Lgs. n. 267/2000 a mezzo pec (posta elettronica certificata ndr) all’indirizzo: sicurezza.prefaqpec.interno.it;

Data atto che la Prefettura di L’Aquila, con nota acquisita agli atti di questo Comune al n. 47343 di prot. del 23/12/2015, ha comunicato quanta segue: “di non avere osservazioni da formulare in merito all’adottando provvedimento”;

Vista l’art. 7 bis del D.L.gs 18.08.2000 n. 267 e s.m.i.;

Vista l’art. 57 del T.U.L.P.S.

Vista la L. 24.11.1981 n. 689;

Visti gli artt. so e 54 del D.Lgs. n. 267/2000, relativi alle competenze ed ai poteri del Sindaco;

ORDINA

per i motivi esposti in premessa, il divieto di utilizzo dei petardi, botti ed artifici pirotecnici di ogni genere dal giorno 24 Dicembre 2015 al giorno o6 Gennaio 2016 a distanza inferiore di:

  1. 500 metri dal canile comunale ” Code Felici” ubicato in Strada comunale della Cana, Localita Acetone, Sulmona;
  2. 100 metri dall’ Ospedale Civile SS Annunziata ubicato in Viale Mazzini, Sulmona;
  3. 1oo metri dalla Clinica San Raffaele ubicata in viale dell’Agricoltura 1, Sulmona.

L’inosservanza delle disposizioni della presente ordinanza sarà punita ai sensi dell’ art. 7 bis del D. Lgs 18.08.2000 n. 267, cosi come integrato dal D.L. 31.03.2003 n.50 convertito con Legge 20.05.2003 n.16 con l’applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria da € 25,00 a € 500,00.

Tutte le disposizioni eventualmente in contrasto ad incompatibili con la presente ordinanza sono abrogate.

 

 

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