Del Vecchio e gli ambientalisti, il mistero del Piano spiaggia s’infittisce

Pescara. Un mistero ruota attorno alle dichiarazioni, riportate sul quotidiano Il messaggero e rilasciate all’emittente televisiva Antenna 10, del vice sindaco di Pescara Enzo Del Vecchio: “Parliamo di una modifica concordata e condivisa con gli ambientalisti” dichiara apertamente l’amministratore pescarese sui cambiamenti al Piano spiaggia, ma di nomi e cognomi di ambientalisti con cui avrebbe parlato non fa alcun cenno. Ben che meno di associazioni che si sarebbero confrontate sull’aumento della volumetria per gli stabilimenti balneari. Va a finire che si tratta di ambientalisti extraterrestri, ufo in missione riservata sulla costa.  

f spiaggiaChi, tra gli ambientalisti, avrebbe potuto incontrare il vice sindaco in rappresentanza del mondo ecologista regionale o anche solo di quello del capoluogo adriatico senza però avvertire e informare gli altri? Dati i mezzi di comunicazione a disposizione oggi per il corposo gruppo organizzato sull’ambiente, la verità non ha scampo. Chi, se alla stragrande maggioranza degli ambientalisti abruzzesi non risulta alcun invito e incontro con Del Vecchio anche solo per essere messo a conoscenza delle modifiche al piano? Le maggiori organizzazioni regionali impegnate a tutela dell’ambiente non sanno nulla di incontri e confronti per i cambiamenti disposti dall’esecutivo comunale. Per essere ambientalista non occorre il patentino, ma per fare l’attivista spesso ci si iscrive ad associazioni o si partecipa volontariamente a delle iniziative pro natura. Sarebbe dunque ragionevole per Del Vecchio menzionare almeno i nomi dei gruppi di ambientalisti che ha incontrato o ricevuto, non importa se non li ricorda tutti, giusto uno per capire chi o cosa rappresenta.

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Enzo Del Vecchio

Il mistero Del Vecchio s’infittisce se, come dichiara all’emittente Antenna 10, si sarebbero svolti persino 2 incontri con gli ambientalisti. Eppure, nel gruppo abruzzese a tutela dell’ambiente pare proprio che nessuno abbia incontrato, sulla questione stabilimenti, l’amministratore pescarese. L’unica certezza è la data del 20 gennaio giorno in cui furono presentate, in Regione, le Osservazioni alle modifiche del Piano demaniale marittimo regionale, in discussione nella III Commissione consiliare, organo regionale a cui fu inviato proprio dagli ambientalisti. Il documento fu redatto dalla dottoressa Loredana Di Paola e condiviso da Wwf, Marelibero, Italia nostra, Legambiente, Associazione ricreativa e culturale italiana (Arci), Adiconsum, il Centro internazionale crocevia (Cic) e il Circolo valorizzazione terre pubbliche (Osservazioni al Piano demaniale marittimo regionale). Non sarebbe dunque solo Maurizio Acerbo, segretario Rifondazione comunista, ad opporsi ai cambiamenti che la giunta pescarese ha approvato il 9 dicembre con delibera che recepisce le disposizioni del Piano demaniale marittimo regionale disponendo l’aumento, di un ulteriore 30%, del volume degli stabilimenti balneari in città.  Sarebbero d’accordo con la modifica al Piano spiaggia ambientalisti veri, sedicenti, virtuali, ambientalisti fantasma o magari di comodo?

Aggiornamento

Non c’è mai stata alcuna condivisione 21.12.2015

Approfondimento

Follie pescaresi. Vogliono aumentare del 30% il volume degli stabilimenti balneari 12.12.2015

Una risposta a "Del Vecchio e gli ambientalisti, il mistero del Piano spiaggia s’infittisce"

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