Wwf e Forestale a caccia di trappole sul monte Morrone

L’Aquila. Continuano le operazioni anti bracconaggio nel Parco della Maiella col contributo del Corpo forestale dello Stato e delle Guardie Wwf.  I volontari, a caccia di trappole sul Morrone, hanno trovato pochi lacci che i bracconieri piazzano, in punti strategici, per catturare gli animali con modalità vietate e crudeli. La esigua quantità di trappole scovate prova anche l’efficacia e la proficua collaborazione avviata anche a tutela dell’orso marsicano e del lupo appenninico.

Wwf corpo forestale Report-age.com Report-age 2015Dopo una prima esperienza il mese scorso, nella fascia montana tra Caramanico Terme e San Valentino in Abruzzo Citeriore, le guardie giurate e i volontari del Wwf hanno partecipato a una nuova azione antibracconaggio in collaborazione con il Coordinamento territoriale per l’ambiente (Cta) di Guardiagrele del Corpo forestale dello Stato e con il Parco nazionale della Maiella. L’azione, finalizzata a contrastare fenomeni di bracconaggio nell’area protetta e nelle zone circostanti, ha riguardato questa volta il monte Morrone. Sotto la supervisione di graduati e agenti della Forestale, sono stati formati gruppi misti con guardie Wwf e dipendenti del Parco. I gruppi si sono mossi su percorsi concordati battendo a tappeto il territorio, alla ricerca soprattutto dei lacci usati per intrappolare la fauna selvatica. È capitato purtroppo in passato che i lacci abbiano ucciso anche animali particolarmente protetti per i quali tali sistemi abusivi di caccia rappresentano un gravissimo rischio. In particolare per l’orso marsicano e al lupo, oltre che al cervo e al capriolo, per quest’ultimi la caccia sta per ripartire purtroppo. Nelle ispezioni sono stati trovati pochi lacci, nessuno sistemato di recente e armato, pronto cioè a prendere in trappola gli animali di passaggio. “È positivo che questa volta Forestali e volontari non abbiano trovato segni dell’attività recente dei bracconieri – commenta la responsabile del Cta, Clara D’Arcangelo – Voglio illudermi che stia aumentando la sensibilità nei confronti della natura e che il bracconaggio sia in fase di declino. In ogni caso la pratica dei controlli a sorpresa con un gran numero di persone, inaugurata con i nuclei di volontari, continuerà e sarà estesa all’intero perimetro del Parco della Maiella.Per le nostre guardie giurate e per i nostri attivisti”. Commenta il delegato regionale del Wwf Luciano Di Tizio: “È un onore partecipare a queste azioni. Speriamo di poter dare un contributo importante e sempre maggiore per la difesa della natura nel parco e in tutta la regione”.

Aggiornamento

Lupa intrappolata in un laccio armato nel Parco, interviene la consigliera Laurenzi 02.01.2016 

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