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Stop all’ampliamento del deposito di pet coke di petrolio ad Ortona

Ortona (Ch). La commissione di valutazione regionale ha bocciato il progetto di ampliamento del deposito di pet coke, materiale residuo altamente inquinante della lavorazione del petrolio. Ad annunciarlo è la Presidente del Wwf Zona Frentana e costa Teatina, Frabrizia Arduini. In sede di audizione alla Commissione di valutazione, il 15 dicembre all’Aquila, il gruppo di esperti messi in campo dall’associazione del Panda è riuscito a fermare l’ampliamento per lo stoccaggio del pet coke previsto ad Ortona della società Fratelli Nervegna.

Fabrizia Arduini Report-age.com 2015

Fabrizia Arduini

Questo significa che il progetto dovrà essere ripresentato e che la valutazione non sarà più un semplice screening come da Valutazione di assoggettabilità, ma occorrerà una procedura puntuale e attenta come quella garantita dalla Valutazione di impatto ambientale. “Per raggiungere tale traguardo, è stato fondamentale il supporto e la presenza in audizione della geochimica Loredana Pompilio e l’importante collaborazione di alcuni residenti nell’area interessata dallo stoccaggio, per tutti Alessandra Di Virgilio” chiarisce Arduini. La possibilità di ampliamento del deposito di pet coke di petrolio ad Ortona va valutata con procedure congrue.

Spiega la presidente del Wwf zona Frentana che si tratta di stoccare una sostanza polverulenta come il carbone artificiale, derivante dal processo di condensazione per piroscissione di residui petroliferi pesanti e oleosi (alfaltene), quindi ricco di sostanze intrinsecamente nocive. “I perché sono molteplici a partire dall’impatto derivante dalla movimentazione di grandi volumi, anche solo come dispersione di routine – chiarisce l’ambientalista –  Ricordiamo che i due stoccaggi già approvati, Nervegna e Bonefra, seppur dislocati in aree differenti, hanno il porto come punto di approdo e via Cervana come unica strada percorribile. Il pet coke è polverulento e le componenti più insidiose sono proprio le polveri fini e ultra fini. Esso contiene una miscela di sostanze estremamente pericolose come idrocarburi policiclici aromatici (Ipa), metalli pesanti (vanadio, nichelio), alto contenuto di zolfo e cloro. Le sostanze contenute nel pet coke oltre ad una tossicità intrinseca sono indicate anche come cancerogene e/o mutagene. – continua la presidente – Non è un caso che questo prodotto, dove viene stoccato, suscita da parte della cittadinanza preoccupazioni e rimostranze. E’ di 56 mila metri cubi, equivalenti al volume di 4 grandi palazzi, il volume totale anno che sarebbe transitato nell’area portuale grazie all’ampliamento in oggetto. Inoltre Il porto di Ortona e via Cervana non sono luoghi ameni e sperduti proprio perché a ridosso della città e a fianco di una rinomata spiaggia: lido Saraceni. Migliaia di autotreni ogni anno, seppur telonati, aumentano esponenzialmente il fattore rischio. Stessa questione per l’area di stoccaggio dove insiste uno splendido borgo rurale, sacrificato dalla incapacità pianificatoria delle amministrazioni passate, alla convivenza forzata con un area industriale di certo impatto”. Con sommo dispiacere, il Wwf Zona Frentana e Costa Teatina, insieme a molti residenti del borgo, registrano la totale assenza e disinteresse del Comune di Ortona, nonostante l’associazione del Panda avesse chiesto pubblicamente un qualche interessamento. Totale è stato il disinteresse dell’amministrazione anche durante le sedute della Autorizzazione unica ambientale relativa all’area di stoccaggio. Per quest’ultima, anche in qualità di semplici cittadini, non è stato affatto rassicurante leggere nella Determinazione dirigenziale n.129 del 25/2/2015 per quanto attiene il rilascio di autorizzazioni alle emissioni in atmosfera: …il Comune di Ortona, invitato a partecipare tramite un proprio rappresentante ai lavori del CdS, è risultato assente, e non ha provveduto a trasmettere il parere di merito”.
Storico. Cinque mesi fa la società Fratelli Nervegna autotrasporti srl presenta un progetto di ampliamento del proprio deposito da 18 mila m² a 28 mila, per lo stoccaggio di petcoke, in area industriale. A fine agosto è scaduta la possibilità di inviare le osservazioni alla Commissione di valutazione della Regione. Con grande celerità, il 17 settembre, la commissione si riunisce per esaminare il progetto, rinviando il giudizio all’acquisizione di alcuni dati. L’associazione Wwf zona Frentana e costa Teatina onlus interviene e scongiura l’ampliamento insieme ad un manipolo di cittadini encomiabili sentinelle del territorio.
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