Discarica veleni di Bussi. Passa l’emendamento Castricone a giugno finisce il commissariamento

Bussi (Pe). L’emendamento Castricone è passato, con qualche modifica, ma almeno ora si sa quando finirà il commissariamento. Il deputato del Partito democratico ce l’ha fatta. A giugno finirà il mandato di Adriano Goio come commissario per la bonifica del Sito di interesse nazionale. Pochi mesi e il commissariamento finirà. E’ durato abbastanza, ma con pochissimi risultati. Altri 6 mesi, il tempo di chiudere una progettazione per la reindustrializzazione del sito che, in verità, resta quasi sconosciuta a distanza di 7 anni dalla nomina del commissario.

Emendamento Castricone passato
Emendamento Castricone passato

I 50 milioni di euro stanziati per la discarica dei veleni di Bussi presto saranno gestiti dal ministero dell’ambiente e dalla Regione per avviare la bonifica e la messa in sicurezza del sito in cui sono stati sversati rifiuti tossici, non si per quanti decenni, che dalla discarica Tre monti continuerebbero ancora ad inquinare il fiume Pescara. È la fine di un’epoca cominciata il 28 maggio 2008 con l’istituzione del Sito di interesse nazionale per la bonifica di Bussi sul Tirino inclusa la nomina del Commissario straordinario Sin, Adriano Goio. Si trattava e ancora si tratta di mettere in sicurezza e bonificare un territorio grande come 20 campi da calcio. Non a caso quella del Polo chimico di Bussi viene indicata tra le discariche dei veleni più grandi d’Europa.

Adriano Goio
Adriano Goio

Il 28 febbraio 2011 è stato sottoscritto un accordo di programma per la bonifica del Sin Bussi tra Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, Regione Abruzzo, Provincia di Chieti, Provincia di Pescara e i comuni interessati. Per la reindustrializzazione, o meglio riqualificazione industriale del sito ancora gestito da Solvay, sono stati stanziati 50 milioni di euro per le opere e gli interventi di bonifica e messa in sicurezza, da attuarsi prioritariamente sulle aree industriali dismesse e i siti limitrofi, risorse che, seppure decurtate parzialmente dalle successive leggi di stabilità, risultano poste nella disponibilità del commissario delegato almeno da 2 anni, con trasferimenti effettuati il 16 ottobre 2013 e il 13 febbraio 2014.

Sulle polemiche esplose dall’annuncio dell’emendamento presentato dal deputato del Partito democratico, Antonio Castricone, non potevamo tralasciare la strenua difesa del sindaco di Bussi, Salvatore La Gatta, a favore del commissario Goio. “Suona davvero curioso che a difendere Goio sia  il Sindaco La Gatta,  che sin dal 2013 riteneva inadeguato a risolvere il problema. Il sindaco continua a dire falsità” dichiara il parlamentare abruzzese che sottolinea la vera svolta per Bussi: la conclusione di questa fase di stallo ed il ritorno della governance nelle mani delle autorità statali ordinarie a partire dal ministero dell’ambiente. I fondi ci sono da tempo ed è finalmente giunto il momento di risolvere i problemi, concretamente si provvederà a giugno 2016. A chiedere a Goio di sgomberare il campo è un coro unanime di associazioni: Italia Nostra, Marevivo, Ecoistituto Abruzzo, Mila donnambiente, Medici per l’ambiente-Pescara e il Forum abruzzese H2o.

Archivio. Lo smaltimento dei rifiuti tossici è documentabile già dal 1963, secondo una relazione dell’Istituto superiore di sanità, a confortare la tesi è un verbale di sommarie informazioni, redatto dagli investigatori del Corpo forestale dello Stato che nel 2007 indagano sull’inquinamento dei pozzi e sulle discariche del sito industriale. Ascoltato l’ex capo reparto dell’impianto clorometani, dove si produceva Acido solforico e cloroformio, si scopre che i sottoprodotti derivati dal processo di reazione metano (Ch4) e cloro venivano prima scaricati nel fiume Tirino e poi interrati nelle discariche. I problemi sulla qualità dell’acqua e della falda dell’area interessata dal Sin sono emersi negli anni ’90, ma solo nel 2001 sono partite le indagini. L’iter tecnico amministrativo della bonifica del sito, nelle aree interne allo stabilimento, è stato attivato nel 2001 dall’erede di Ausimont spa, quest’ultima proprietaria del sito di Bussi sino al 1981 quando il Polo passa a Montedison, oggi Edison. Le operazioni vengono portate avanti da Solvay solexis, società belga che a maggio 2002 compra il sito da Montedison, così chiarisce l’Arta nel verbale della Conferenza di servizi del 6 febbraio 2015.

mariatrozzi77@gmail.com

Dossier sulla discarica di Bussi

Aggiornamento

Discarica Bussi. Dopo l’era Goio indagini sull’inquinamento del fiume Pescara 28.12.2015

Bonifica discarica Tremonti nessuno se ne occupa: Bussiciriguarda denuncia 22.12.2015

Approfondimento

Bonifica Bussi. Le procedure ordinarie procedono quelle affidate a Goio no. Associazioni: “Basta col commissariamento” 07.12.2015

2 risposte a "Discarica veleni di Bussi. Passa l’emendamento Castricone a giugno finisce il commissariamento"

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