Tocca alla diocesi Sulmona Valva a rischio con il riordino. Il Vescovo Spina incontra i sindaci

Sulmona (Aq). Il vescovo Angelo Spina fa riferimento al riordino delle diocesi. Si vorrebbe riorganizzarle e dire “che quelle che sono al di sotto dei 90 mila abitanti verranno fuse oppure messe insieme” dichiara l’alto prelato in assemblea con i 46 sindaci della diocesi Sulmona Valva di cui Spina è la guida spirituale.

Aggiornamento

Vescovo Angelo Spina Report-age.com 2015La diocesi Sulmona Valva conta circa 85 mila abitanti per questo è a rischio. Di nuovo una questione di numeri, 5 mila in meno per assicurarsi la salvezza, il pastore sta lavorando per scongiurare quest’altra sciagura. Venerdì si è svelato purtroppo un altro nervo scoperto dell’entroterra abruzzese. Dopo le fabbriche, gli uffici, i servizi fondamentali, l’ospedale, i punti nascita di Popoli e Castel Di Sangro, già soppressi, quello di Sulmona in bilico e il Tribunale peligno salvo per miracolo e almeno fino al 2018, ora tocca alla diocesi. E’ davvero una ecatombe. L’annuncio di Monsignor Spina raggela gli amministratori locali che sono intervenuti all’incontro di venerdì organizzato al vescovato e che vengono messi al corrente del rischio che corre la storica Diocesi Sulmona – Valva. “Noi stiamo lottando perché questo non avvenga qui – dichiara il pastore – e non deve avvenire perché se, in tutto questo territorio, si perde l’unica istituzione che sta da 1500 anni e che è la diocesi, voi pensate a cosa succede. Non ci sta più nessun punto di riferimento. Su queste cose noi dobbiamo riflettere. E’ una riflessione che io vi chiedo come cittadini e su questo dobbiamo lavorare. Quindi attenzione perché noi contiamo numericamente poco perché non siamo come Pescara, non siamo come Chieti, non siamo come Teramo che stanno più sulla parte dell’Adriatico e quindi hanno i numeri. IN tutto questo territorio ci son 85 mila abitanti- avverte il vescovo – solo Pescara sta sui 220 mila abitanti. E allora gli investimenti si fanno lì”.  “Se noi qui in questo territorio ci uniamo, siamo una voce. Se in questo territorio non ci uniamo a noi non ci considerano nemmeno più” l’invito all’unità dell’alto prelato, rivolto agli amministratori locali e ad alcuni rappresentanti delle forze dell’odine. Il pastore conclude la prima parte del suo intervento: “Questo non è un discorso di parte,ma è un discorso di tutti”.

mariatrozzi77@gmail.com

Intervento Monsignor Spina sul Riordino delle Diocesi

Seconda parte dell’intervento del Vescovo Spina

Sono 50 tra sindaci e rappresentanti comunali della diocesi che hanno partecipato all’incontro con sua eccellenza il vescovo, Angelo Spina. L’appuntamento è stato organizzato per chiarire gli aspetti salienti dell’anno giubilare così come si svilupperà nell’entroterra abruzzese. Saranno 5 gli itinerari, chiesti dal vescovo ed ottenuti dalla Curia pontificia, previsti per il Centro Abruzzo e che interesseranno circa 85 mila abitanti della diocesi di Sulmona Valva. Ci sarà l’itinerario eucaristico dove protagoniste saranno le basiliche di Sulmona, Corfinio, Pescocostanzo e Castel Di Sangro, sempre nell’aquilano. Poi l’itinerario penitenziale che coinvolgerà gli eremi di Castel Di Ieri, Sulmona, Palena, Villalago e Raiano oltre ai conventi di Castelvecchio Subequo e Capestrano. Il terzo è l’itinerario mariano inserito nel percorso delle chiese mariane di Sulmona (Santa Maria della Tomba), Scanno, Pratola Peligna, Rivisondoli, Pescocostanzo e Pizzoferrato. Altro itinerario è dedicato ai santi presso le chiese di San Francesco a Sulmona, Cocullo, Goriano Sicoli, Corfinio, Roccacasale e Palena. Infine l’itinerario umano che riguarderà il giubileo dei malati, dei sacerdoti, delle famiglie, dei ministranti e dei ragazzi, delle confraternite, del mondo della scuola presso la cattedrale San Panfilo, il giubileo dei giovani attraverso il pellegrinaggio da Sulmona a Pratola, il giubileo degli sportivi da Castel Di Sangro e dei detenuti del carcere di via Lamaccio, a Sulmona. Il vescovo ha esortato i presenti a farsi carico delle indicazioni date dalla enciclica laudato si di Papa Francesco e basata sulla cura della cosa pubblica per offrire supporto a tutte le comunità della diocesi e a tutti coloro che vorranno visitare i monumenti principali compresi, ovviamente, quelli di Molina. “Nel caso di Molina se ci fossero dei volontari disponibili per garantire attività giubilari, visite e cura delle mete religiose occorre fare richiesta al comune indicando nella domanda il numero di telefono per la pronta reperibilità – chiarisce il consigliere comunale di Molina Mauro Nardella.

 

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