No Ombrina battaglia rimessa in gioco dall’emendamento governativo

Roma. Un altro emendamento proposto nella legge di stabilità, presentato dal governo Renzi, dà speranza contro la petrolizzazione dell’Adriatico. Se approvato bloccherà subito il progetto Ombrina e non solo. L’emendamento punta al ripristino del limite delle 12 miglia dalla costa per trivellare nel mare, varrebbe per i nuovi progetti petroliferi e per quelli il cui procedimento di autorizzazione è in via di definizione, sono salvi solo i titoli già rilasciati.

image

Il fatto fa esultare una parte degli  ambientalisti abruzzesi, ma le ombre si allungano. Potrebbe essere questo un tentativo per bloccare l’avvio  dei Referendum abrogativi con i 6 quesiti che, sostenuti da 10 Regioni, chiuderebbero con l’era dell’energia fossile? A decidere sul petrolio nei mari Italiani non può che essere il governo? Il nuovo tentativo, di emendare l’articolo 38 della legge 164/2014 e altre disposizioni pro-trivelle, negherebbe il riconoscimento di opera strategica a qualsiasi progetto petrolifero e  sottoporrebbe le proposte con procedimenti in itinere alla procedura per il riconoscimento di pubblica utilità. Così, secondo taluni, si fermerebbe non solo la piattaforma petrolifera Ombrina mare 2, ma tornerebbero in discussione i nuovi pozzi di petrolio autorizzati col progetto Elsa, sempre a pochi chilometri  dalla spiaggia. Il comitato No Ombrina ringrazia chi oggi interviene, in extremis, ma che in passato non ha evitato che l’Abruzzo fosse trascinato alla deriva.. petrolifera. I primi 3 emendamenti dello stesso  tenore dell’ultimo, presentati dall’onorevole Gianluca Vacca, erano andati a vuoto la scorsa settimana. Erano stati costruiti  sulla base di un tentativo che, sempre il Movimento 5 stelle, aveva messo in campo un anno fa, ma su quella che un tempo definivano Finanziaria, anche quel passaggio non è andato in porto. Bocciati senza colpo ferire, i 3 emendamenti pentastellati, sottoscritti solo da alcuni parlamentari abruzzesi, hanno comunque segnato il passo. Ora, dalle fila della maggioranza riprovano con un emendamento  piuttosto simile ai 3 bocciati qualche giorno  prima. L’incubo dei  futuri pozzi di petrolio di Ombrina, aggiungendo quelli già  autorizzati del proggetto Elsa, è stato scongiurato? Non ancora. Fatto è che l’emendamento, questa volta, arriva dal governo che ha steso un bel tappeto rosso alle compagnie  petrolifere e alle multinazionali, ma ora che fa? La modifica sopravviverà ad un maxiemendament? Qualcuno esulta, ma non è tutto oro (nero) quello che luccica! Scrive il Comitato No Ombrina sulla modifica che riguarda le 12 miglia e l’art.38 dello Sblocca Italia: ” Praticamente l’emendamento prevede il ripristino del divieto delle 12 miglia facendo salvi solo i titoli abilitativi già rilasciati. Ombrina, dalle informazioni che abbiamo ad oggi, non ha la concessione di coltivazione non essendo stato pubblicato il Decreto sul bollettino dell’Unmig – sarebbe una vera e propria corsa contro il tempo per il gruppo No Ombrina che prosegue – Nell’emendamento del governo vengono abrogate anche alcune norme relative allo Sblocca Italia (Legge 164/2014), tra cui la previsione di strategicità per le attività petrolifere”. Il movimento gioisce, ma già  ad una prima lettura del testo qualcosa  non quadra: l’abrogazione della previsione del Piano delle aree inserita ad ottobre 2014 nel passaggio in Parlamento per la conversione in legge del decreto Sblocca Italia. La pianificazione delle attività petrolifere, che l’emendamento governativo cancellerebbe, prevede finalmente l’esame degli impatti complessivi di tutti i progetti attraverso una Valutazione ambientale strategica (Vas). Ottima previsione anche se si affida al ministero dello sviluppo economico l’approvazione del Piano senza l’accordo con Regioni e Comuni. Se emendamento passa però non si pianificar più.
Gli ambientalisti non trascurano la battaglia per gli altri progetti, potenzialmente disastrosi, che perforano i fondali marini oltre le 12 miglia dalla costa.

Altri pozzi Elsa. Sono stati approvati a luglio dello scorso anno, tra San Salvo e Vasto (Ch), sono stati autorizzati e vengono gestiti dalla Edison spa, è la stessa società che ha operato per anni nel Polo chimico di Bussi officine al tempo in cui si scoprì dell’inquinamento del fiume Pescara e delle discariche non in regola (la Tre monti, la 2a e la 2b). Oltre una trentina di pozzi, per Elsa le altre trivelle da piazzare ora sono 3 nuove di zecca che perforeranno a circa 18 chilometri dalla spiaggia dell’incantevole costa dei Trabocchi.

Sottosegretario alla Presidenza della Regione Abruzzo
Mario Mazzocca

“Una vittoria di tantissimi abruzzesi che ci hanno creduto fino in fondo. Una vittoria della mobilitazione, ma anche di chi nelle istituzioni ha proceduto imperterrito verso l’affermazione del modello di sviluppo sostenibile della nostra regione. Una vittoria dei nostri parlamentari, come Gianni Melilla, che si sono strenuamente battuti a Roma per affermare le ragioni dell’Abruzzo. Una vittoria dei cittadini e della loro guida istituzionale, il Presidente D’Alfonso, costruita meticolosamente, passo dopo passo, dal “Manifesto di Termoli” del luglio scorso fino alla coraggiosa scelta referendaria. Una vittoria di chi, come noi, si è messo umilmente e spassionatamente al servizio dell’Abruzzo, come il costituzionalista Prof. Enzo Di Salvatore che fin dall’inizio ha contribuito in maniera determinante alla costruzione di una strategia vincente, strategia che ha consentito di definire natura e consistenza di un quadro politico ormai politicamente non più sostenibile da parte del governo centrale. 12 Regioni che si esprimono in maniera netta ed inequivocabile contro le scelte del governo in materia energetica, 10 delle quali optano massivamente ed in maniera convinta per il deciso avanzamento della proposta referendaria, sono fatti che hanno avuto una rilevanza estrema ed un peso evidentemente determinante.
È oltremodo evidente, infatti, che gli emendamenti del Governo hanno il fine di evitare la consultazione referendaria ormai prossima. Tant’è che le modifiche normative, a suo tempo inserite nei sei quesiti, sarebbero pedissequamente riproposte nella approvanda legge di Stabilità 2016, con la sola esclusione della limitazione della durata delle concessioni in mare. Se il Parlamento accoglierà gli emendamenti del governo, si avranno: il blocco dei procedimenti in corso entro le 12 miglia; l’eliminazione della dichiarazione di strategicità, indifferibilità ed urgenza delle attività petrolifere; la cancellazione del vincolo preordinato all’esproprio della proprietà privata già a partire dalla ricerca degli idrocarburi; la limitazione delle attività di ricerca e di estrazione attraverso l’eliminazione delle proroghe; la garanzia della partecipazione degli enti territoriali ai procedimenti per il rilascio dei titoli. Approvati gli emendamenti, anche il discusso progetto petrolifero “Ombrina mare” verrebbe definitivamente bloccato, al pari di quelli per le ricerche di gas e petrolio nell’Adriatico in favore della Spectrum Geo, che interessano circa 30mila kmq di mare Adriatico. Approvato gli emendamenti, sperando non vi siano improbabili ma possibili colpi di coda pro-Ombrina (lo stesso Governo emendante dovrebbe soprassedere alla firma del decreto concessorio!), è ora e tempo che si apra una vera discussione sul futuro energetico del nostro Paese, dalla quale scaturisca una disciplina organica e sistematica del settore tesa a favorire una spedita transizione energetica”.

Aggiornamenti

Ombrina. Il ministero si muove per la sospensione della petroliera autorizzata 21.12.2015

No Ombrina. L’ombra dell’emendamento governativo: sabotaggio ai referendum antitrivelle 16.12.2015

Ask yourself if it is really necessary..

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.