Un lupo vicino al mare, nella riserva Lecceta a Torino di Sangro. Parte il Piano d’azione locale

 

Lanciano (Ch). A documentare la scoperta del lupo è Mirko Di Marzio, zoologo e ricercatore: “Grazie ad alcune fototrappole utilizzate per il monitoraggio dei mammiferi abbiamo registrato il passaggio, in almeno 2 occasioni, di esemplari di lupo all’interno della Riserva naturale. Come raccomandato dal Piano d’azione nazionale per il lupo, adottato dal ministero dell’ambiente, abbiamo deciso di proseguire con il monitoraggio per capire se si è trattato solo di una passaggio occasionale o se, al contrario, è presente nell’area un nucleo stabile e, in questo caso, stimare il numero di esemplari, provare a capirne la provenienza e le dinamiche in atto”.

Foto Di Marzio
Foto Mirko Di Marzio

Una notizia sensazionale non solo per il rischio estinzione del lupo che si è registrato fino a qualche decennio addietro, ma soprattutto per la prossimità al mare della Riserva naturale Lecceta e quindi del lupo. Si potrebbe dire quasi Lupo di mare se il suo luogo tragitto dell’animale arriva a lambire la costa adriatica. La riserva naturale regionale Lecceta è già considerata un importante corridoio del Sangro indispensabile per la fauna selvatica che viaggia e trova rifugio anche nell’area protetta di Torino di Sangro. Sono questi i primi risultati, sorprendenti, degli studi per il Piano di gestione del Sito d’importanza comunitaria (Sic) IT7140107 Lecceta litoranea di Torino di Sangro e foce fiume Sangro. Aree considerate nel Piano d’azione locale per il Lupo che è partito, nella sua definizione, il 5 dicembre.

Fermo immagine Lupo della lecceta Report-age.com 2015“E’ indubbio che la presenza del lupo ci pone davanti a scelte e a situazioni nuove che dobbiamo saper affrontare senza allarmismi e infondate paure come comunità matura, responsabile e lungimirante – chiarisce il Sindaco, Silvana Priori –  Sabato scorso abbiamo cominciato un percorso che vuole coinvolgere attivamente i cittadini fornendo gli elementi di conoscenza sulla specie, ascoltare i loro dubbi e le loro proposte, avere un luogo di corretta informazione dove potersi confrontare con amministratori, personale della Riserva e i ricercatori, mettendo in atto i giusti comportamenti per prevenire problematiche o conflitti che si generano quando ci si chiude nel non voler sapere o si vedono le cose calate dall’alto. Oltre a contribuire a conservare questo affascinante animale, potremmo trarne vantaggi dal punto di vista turistico e di visibilità a livello nazionale con vantaggi anche per l’economia locale”. Conclude Andrea Natale, direttore della riserva: “Nei prossimi mesi costruiremo il Piano d’azione locale che si basa su attività di monitoraggio e studio scientifico del lupo, che vorremmo definire insieme al vicino Parco nazionale della Maiella ed al Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, alla Regione Abruzzo e alle altre Aree Protette della vallata del Sangro, sulla divulgazione scientifica e la corretta informazione verso le scuole e i cittadini di Torino di Sangro, coinvolgendo giornalisti e media oltre a eventuali altre azioni di valorizzazione che si potranno attivare con tutti i portatori d’interesse qualora si creassero le premesse all’interno del percorso avviato il 5 dicembre”.

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