Ufo nella sede di Confindustria Ch-Pe: la via della riconciliazione all’ombra delle trivelle

Roma, riassunto della puntata precedente. Confindustria si schiera apertamente dalla parte della Rockhopper e appena dopo il Presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso, partecipa all’incontro degli industriali teatino pescaresi. Eppure Confindustria Ch-Pe ha appena annunciato il ricorso ad opponendum al Tar Lazio,  proprio contro la Regione di D’Alfonso che ha attivato il procedimento al Tribunale amministrativo del Lazio opponendosi così alle autorizzazioni al progetto Ombrina mare 2. I giudici amministrativi si  pronunceranno tempestivamente il 22 giugno 2016. Il Wwf si chiama fuori dal convegno petrolifero di Confindustria in coda al titolo: un grave deficit di democrazia. Dipende dai punti di vista. Sulla via della riconciliazione il governatore D’Alfonso, sono invece contro ogni tentativo di conciliazione territoriale gli operatori turistici della Costa dei Trabocchi che hanno avvistato il presidente d’Abruzzo all’incontro industrioso e ribadiscono il no alle trivellazioni. A Roma, nel frattempo, la Commissione bilancio della Camera dei deputati ha bocciato i 3 emendamenti alla legge di stabilità volti a scongiurare l’arrivo della piattaforma Ombrina mare 2, ispirati a quanto già presentato lo scorso anno dai parlamentari pentastellati. 

In campagna elettorale il candidato presidente Luciano D'Alfonso dichiarò battaglia agli Ufo riferendosi alla piattaforma petrolifera Ombrina mare 2: "l parco Adriatico sarà il più grande parco di cui disporrà l’Abruzzo. E noi lo rispetteremo, come è giusto che accada, sia dalle invasioni degli Ufo, perché ci sono Ufo che si sono messi in cammino, ma poi riconcilieremo l’acqua salata del mare con l’acqua dolce dei fiumi"
In campagna elettorale il candidato presidente Luciano D’Alfonso dichiarò battaglia agli Ufo riferendosi alla piattaforma petrolifera Ombrina mare 2. Ieri  gli ufo si sono messi in cammino con il governatore che concilia l’acqua salata del mare ..

Non passano gli emendamenti, sostenuti da alcuni deputati abruzzesi, alla legge di stabilità. Dei tre, il più importante riprendeva le redini del discorso affrontato lo scorso anno dal movimento 5 stelle allora bocciato così come quest’anno. Uno degli emendamenti disponeva il divieto di trivellazione, entro le 12 miglia da aree marine protette o da Parchi costieri ancora da istituire. Nulla di fatto dunque, ma nella riunione del 22 novembre a Pescara altre 2 iniziative sono state presentate dai parlamentari abruzzesi. Perchè non si procede con queste? Una è della senatrice Paola Pelino che proponeva di produrre una modifica degli articoli 38 e 35 dello Sblocca italia e del decreto sviluppo (Passera) che danno campo libero alle trivellazioni. Nemmeno a dirlo, l’idea della senatrice abruzzese è andata persa un’ora dopo il suo intervento, forse perchè a proporla è una donna, ma si potrebbe recuperare. La parlamentare chiedeva di riaccendere l’impegno anti trivelle garantito dai Presidenti delle regioni in Conferenza Stato Regioni con l’obiettivo d’impegnare il governo Renzi ad un’azione contro le trivellazioni. Dal documento comune sarebbe poi partita la modifica alle disposizioni che oggi, dallo Sblocca Italia al decreto sviluppo, stendono il tappeto rosso alle ricerche di idrocarburi in mare. Il dubbio che il governo nazionale non farà mai passare un decreto contrario alla strategia energetica nazionale è lo stesso degli emendamenti pentastellati, ma se tentare non nuoce per i primi perchè dovrebbe nuocere per la proposta della senatrice? Avere un asso nella manica poi non dispiace nell’incertezza dell’esito dei quesiti referendari per l’abrogazione degli stessi dispositivi. Tutti concentrati su Ombrina mar 2 e sulle coste di vasto, in provincia di Chieti, la Rockhopper accende l’interruttore dei pozzi di gas a terra del Campo Civita di Aglavizza, sino al 2032 quanta riconciliazione passera sotto le trivelle?

Sempre ieri a Roma, i legali dell’avvocatura regionale hanno presentato al Tribunale amministrativo regionale del Lazio le richieste relative al ricorso, di fine ottobre, per l’annullamento del decreto del ministero dell’ambiente relativo allo sviluppo del giacimento Ombrina mare e dell’Autorizzazione integrata ambientale per l’esercizio della piattaforma Ombrina mare 2, presentata dalla Rockhopper, nonché l’annullamento di tutti gli atti presupposti, connessi e consequenziali. “Avevamo affermato che avremmo fatto quanto in nostro potere per difendere il sistema ambientale abruzzese e il processo di sviluppo sostenibile – dichiara il sottosegretario alla giunta regionale, con delega all’ambiente Mario Mazzocca – lo stiamo facendo con atti concreti, sia dal punto di vista amministrativo che politico. Dall’altra parte delle barricate Confindustria di Chieti e Pescara che ha avanzato ricorso ad opponendum contro la Regione ed a favore della Rockhopper sul procedimento al Tar Lazio sul progetto Ombrina mare 2. Su questo serafico No comment  di Mazzocca. Che la forza sia con te!

Piattaforma Ombrina mare 2. Il progetto, da poco autorizzato, riserva all’Abruzzo 24 anni di estrazioni petrolifere per soddisfare, in tutto, non più di un mese di fabbisogno energetico italiano (6 pozzi a 6 km dalla spiaggia per estrarre idrocarburi di qualità pessima dunque da trattare su una nave desolforante (Fpso), distante appena 10 chilometri dalla costa, a due passi dal costituendo Parco nazionale della costa teatina).

Con 24 anni di estrazione petrolifere sulla piattaforma della Rockhopper ciascun abitante dello stivale otterrebbe più di mezzo barile di idrocarburi (40 milioni di barili per oltre 60 milioni e 600 mila abitanti). Il barile è valutato circa 40 euro, per i 6 pozzi di Ombrina mare 2 toccherebbero 26,8 euro a ciascuno per circa un quarto di secolo di estrazioni, ossia 1,11 euro l’anno a testa. Questo è il beneficio in termini economici apportato dai 6 pozzi di petrolio. In breve, per un beneficio pari al prezzo di una tazzina di caffè l’anno inquiniamo un mare chiuso, l’Adriatico, già assediato dalle trivelle. E per 24 anni rischiamo anche altro. Per la sola compagnia petrolifera il guadagno è superiore al miliardo e mezzo di euro.

Approfondimento

Stabilità. Ombrina, cementificazione e San Silvestro nel mirino degli emendamenti pentastellati 27.11.2015

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