Deroga Lorenzin. Di Giandomenico: “Occorre Operare sul serio” nel Punto nascita di Sulmona

Sulmona (Aq). Si promette, si chiacchiera e si fanno tanti inviti a mantenere le promesse, le rassicurazioni fatte e la parola data. Da quando c’è una flebile speranza di rianimare i Punti nascita c’è un gran groviglio di politici e rappresentanti delle istituzioni e son tutti pronti ad accaparrarsi il merito di chi la dice più grossa sulla deroga. La deroga è il frutto del lavoro di un intergruppo che alle Camere romane parla di sviluppo della montagna e lo fa con i dialetti delle alte valli del Trentino Alto Adige. Intanto gli altri si danno da fare a discutere sul da farsi. 

Da quando si è saputo della deroga della ministra della salute, Beatrice Lorenzin, da quando sotto i 500 parti un Punto nascita montano può sopravvivere, è esplosa una nuova Primavera, eppure siamo in pieno inverno. Per la Rinascita di Sulmona è indispensabile mantenere gli standard di qualità e di sicurezza previsti dalla normativa, è il presupposto fondamentale per la deroga che rimbomba come eco e riempie i vuoti, gli angoli bui e i locali inagibili del presidio Peligno. Standard di sicurezza assenti al terzo piano del Santissima Annunziata e le lacune, mai colmate dell’ospedale vecchio o giù di lì, la dicono lunga sulle speranze per i futuri sulmonesi. Troppe parole, ma non si interviene sul serio.

Alberto Di Giandomenico Report-age.com 2014
Alberto Di Giandomenico

Ne è convinto il coordinatore di Sovranità Sulmona, Alberto Di Giandomenico, perché se davvero in Regione si sta riflettendo sul riordino della rete ospedaliera abruzzese e in particolare si sta tentando la salvezza dei Punti nascita quasi chiusi (Sulmona, Atri, Ortona e Penne) allora non si può solo discutere, ma si deve operare, nel vero senso della parola. E almeno a Sulmona non è possibile operare. In pratica, non è più prevista la sala parto nel progetto di costruzione del nuovo ospedale Peligno, tanto per cominciare. In Regione nessuno se n’è accorto?  Il manager della Asl 1, Giancarlo Silveri, tagliò di netto dal progetto la realizzazione della nuova sala per gli interventi alle neo mamme, senza pensarci un momento e non appena risultò incerto, in bilico, il Punto nascita di Sulmona, nonostante la proroga di 6 mesi per la sopravvivenza dei reparti peligni di ostetricia, ginecologia e pediatria. “Occorre subito una sala operatoria per le partorienti, basta disporre immediatamente una variante al progetto per il nuovo nosocomio sulmonese” chiede Di Giandomenico rivolgendosi ad Andrea Gerosolimo. L’assessore regionale alle aree interne è fiducioso, oggi da Pacentro si dice convinto che il presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, manterrà gli impegni, sapere quali è diventato però piuttosto difficile. Come non detto, senza perdersi d’animo, all’ordine del giorno della Commissione vigilanza, domani dalle ore 11, si ritratterà della questione. Non è bastato che il Presidente della IV Commissione, Luciano Monticelli, Gerosolimo e i consiglieri regionali Mario Olivieri (Ac) e Sandro Mariani (Pd) abbiano invitato il governatore e l’assessore regionale alla sanità, Silvio Paolucci, a rivedere le posizioni assunte sulla chiusura dei Punti nascita alla luce della deroga Lorenzin. Esattamente in deroga all’Accordo Stato-Regioni del 16 dicembre 2010.

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Foto Maria Trozzi. Comitato Punto nascita Io Aspetto 2011

Insomma i tempi stringono e non si sa nemmeno quale procedura seguire per chiedere la deroga. “Possiamo avere tutto il personale più qualificato al mondo a Sulmona per far nascere i bambini, ma nelle condizioni attuali, una richiesta di deroga alla chiusura per i reparti del neonatale, nel nosocomio peligno, non avrebbe alcun esisto positivo sulla sicurezza” senza mezze parole Di Giandomenico ha messo in chiaro il vero problema. La Regione dunque che dovrebbe fare? “Una Variante al progetto per ripristinare la sala parto, nel frattempo i 3 reparti ospedalieri collegati alle nascite vanno collocati in immobili agibili, al pian terreno possibilmente e con attrezzature funzionanti – conclude il coordinatore peligno di Sovranità – E’ indispensabile che la richiesta di deroga sia sensata e che vada a buon fine”. Alleluia.

mariatrozzi77@gmail.com

Approfondimento

Chiusura Punti nascita. Lorenzin firma il Decreto che salverà anche Sulmona 22.11.2015

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