Ammonito per minacce ai genitori. É il primo caso di applicazione ad un giovane della normativa su violenza di genere

Pratola Peligna (Aq). S. G. 33 anni, residente a Pratola Peligna, l’altro ieri è stato ammonito per violenza domestica con decreto ( ai sensi dell’art. 3 del Decreto legislativpo n. 93 del 14.08.2013). Eseguito dai poliziotti.

Il giovane, per soddisfare la passione del gioco, in più occasioni ha minacciato e oltraggiato i propri genitori che per assecondare  le continue e reiterate richieste di denaro da parte del figlio, hanno subito ogni genere di vessazioni e maltrattamenti, tanto da indurli a denunciarlo. Il caso non è il solo in valle, dove già mesi fa si sono registrati episodi di giovani che minacciano e pretendono soldi dai genitori. In questo caso il provvedimento deciso è un unicum nella provincia dell’Aquila. Dall’entrata in vigore della normativa sulla violenza di genere sono stati emessi provvedimenti per episodi di violenza nei confronti delle donne e questo è il primo adottato nei confronti di un giovane.

Per l’esattezza, il 28 luglio viene emessa una misura cautelare di allontanamento dall’abitazione di famiglia per il giovane, allora 32enne. Gli era stato fatto divieto di avvicinamento al padre vittima di incessanti richieste di denaro da parte del figlio. Il 32enne è stato denunciato più volte dal genitore per minacce e violenze, ma fatti così gravi non sono bastati a ricordare che il provvedimento disposto a fine luglio dal gip andava confermato con un  interrogatorio di garanzia che la prescrizione, ad agosto, ha reso impossibile. La misura cautelare è decaduta, per una dimenticanza, così il pratolano ha potuto continuare a creare problemi al padre. Ora, con l’applicazione della disciplina sulla Violenza di genere si cerca di riparare alle dimenticanze giudiziarie di questa estate.

Il 33enne pratolano ha il pallino per il mondo dello spettacolo e dice di essere un aspirante  attore, ma senza un’occupazione e con poca voglia di lavorare e il vizio del gioco, già nel 2011 era finito nei guai per aver alzato le mani sui genitori ed è stato sottoposto anche a terapie psicologiche di sostegno. La madre da tempo si è trasferita nella casa d’infanzia, accolta dagli anziani genitori, per tornare a vivere. L’anziano padre è stato costretto a vendere tutto quello che aveva di più caro per accontentare il figlio. Oggi pensionato l’uomo si è indebitato sino al collo, ma questo non è servito a placare e a frenare le pretese del ragazzo a quanto pare manesco.

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Ucraino evade dai domiciliari, denunciato dalla Polizia

L’Aquila. Nel pomeriggio di ieri, la Polizia di Stato ha denunciato per evasione un cittadino ucraino, K.S. di anni 22, sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari per reati in materia di stupefacenti.

 Il giovane all’atto del controllo dei poliziotti della Squadra volante, guidati dal Commissario capo Nicola Di Pasquale, non è stato trovato nell’abitazione del quartiere di Coppito, nel complesso Progetto Case. Avvertito dalla fidanzata, presente in casa all’arrivo della pattuglia, S. K. è giunto pochi minuti dopo ed ha giustificato la sua assenza asserendo di essersi recato presso il parcheggio del quartiere per incontrare un amico. Nella circostanza il giovane aveva il respiro affannoso ed in mano un casco da motociclista. Gli operatori di polizia hanno immediatamente ripristinato la misura cautelare,e lo stesso è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria.

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