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Elettrodotto Terna altre immissioni. Tra l’incudine e il martello le ultime famiglie che si oppongono

Lanciano (Ch). I proprietari dei terreni che non si sono accordati sono rimasti soli, così sta accadendo a Sant’Onofrio di Lanciano per la famiglia Del Bello.  Pochi, ma buoni è il detto con i pochi che hanno deciso di onorare gli impegni presi e si oppongono ancora, eroicamente, alle immissioni di Terna rete Italia, anche a quelle programmate domani. Voci di corridoio segnalano che ci sarebbero addirittura 8 citazioni contro la famiglia di Sant’Onofrio ricevute dalla società ce si accinge a concludere l’elettrodotto 380 kv. Due citazioni in giudizio a ciascun figlo, 2 alla madre e 4 per il padre. 

Aggiornamento

Terna Occupazioni elettrodotto Report-age.com 2015Domani mattina i Del Bello a contrada Sant’Onofrio subiranno altre occupazioni per l’asservimento, in programma dalle ore 9.45, dei terreni di famiglia per permettere a Terna di aprire i cantieri e innalzare i pochi tralicci rimasti incompiuti. Gli asservimenti in atto sono stati notificati e a Sant’Onofrio e domani andranno in scena altre immissioni. I motivi dell’opposizione della famiglia sono gli stessi dell’occupazione dell’8 luglio quando, per prendere possesso dei terreni, i cittadini ricordano che non si ebbero il tempo di spiegare: L’opera che si sta costruendo sarebbe abusiva. Con l’atto di opposizione presentato dopo i sopralluoghi del 2 luglio, eseguiti sui sostegni 95 e 95/1 nei pressi dei terreni della famiglia Del Bello, il Comune di Lanciano ha attivato nei confronti della società dell’elettrodotto un procedimento di abuso edilizio (atto prot. n. 46079 del 13.08.2015) chiedendo l’immediata sospensione dei lavori al ministero delle infrastrutture e alla Regione. I sostegni 95 e 95/1 dell’elettrodotto, si legge nel fascicolo, saranno costruiti su terreni Pessimicosì li classifica la Carta della zonizzazione geologica e su quei fondi dei Del Bello vige un vero e proprio vincolo di inedificabilità. Terna non fornisce chiarimenti in merito facendo sì che l’opera, rispetto a detto vincolo possa ritenersi abusiva, è scritto nella relazione dell’amministrazione. A Lanciano sono 71 i poligoni di vincolo di rispetto da scarpata morfologica Piano di assetto idrogeologico pertanto il picchetto (o sostegno) n. 95 risulta ricompreso in fascia di rispetto da scarpata morfologica già dall’adozione del nuovo Piano regolatore generale, avvenuta il 22 dicembre 2008. La realizzazione del sostegno necessitava quindi di acquisizione preventiva di nulla osta tramite l’approvazione del relativo studio di compatibilità idrogeologica – segnala il comune per l’attivazione del procedimento contro la società dell’elettrodotto – l’assenza del nulla osta renderebbe di fatto l’opera abusiva. Eppure i lavori sul sostegno incriminato sono quasi completati, fanno sapere gli attivisti e questo malgrado 70 giorni di presidio dei cittadini davanti la Prefettura di Chieti in attesa dell’ordinanza di sospensione dei lavori. “Con enorme sacrificio di tutti coloro che stanno partecipando, Antonio Palozzo, Maria Federico, Valter Graziani – dichiara l’attivista Antonio Di Pasquale che ringrazia per la disponibilità anche – tutti i giovani e coloro che hanno manifestato e continuano a manifestare solidarietà e non per ultimo Aurelio Del Bello che ha pernottato al freddo per più di 50 notti. Ad oggi risulta avere risposto solo il Ministero delle infrastrutture che si dichiara non competente e demanda l’individuazione di eventuali profili di competenza alla sua Direzione generale per le politiche abitative – aggiunge Di Pasquale – Gli immobili oggetto del tentativo di immissione di domani sono identificati nel catasto terreni del Comune di Lanciano al foglio di mappa n. 59 particelle 327 e 328, sono ubicati tra i sostegni 95 e 95/1. Fermo restando i motivi di illegittimità dei Decreti di immissione notificati ai proprietari dei terreni, non opporsi all’asservimento da parte dei proprietari dei fondi significherebbe permettere alla società di continuare a realizzare, anche sui propri terreni, un’opera dichiarata abusiva”.

mariatrozzi77@gmail.com

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Immissioni Terna: “Lei faccia il suo lavoro che io faccio il mio” 27.11.2015

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